Clima ed impegno crescenti per i giovani iscritti al meeting

Ma operare per la pace significa anche pregare per la pace e cos? tante sono state le persone che in serata si sono raccolte nella Chiesa di San Pietro a Cassino per un momento di riflessione, di supplica, di adorazione eucaristica, animato dai ragazzi di Exodus, avendo negli occhi, nella mente, nel cuore le migliaia di ultimi della Terra che soffrono ovunque nel mondo a causa di guerre, fame, ingiustizia, schiavit?.
La seconda giornata ? stata interamente dedicata all’approfondimento delle cause degli squilibri fra i pochi paesi che sfruttano il 90% delle risorse mondiali e i tantissimi che pur avendo grandi possibilit? vivono nella miseria a causa di politiche gravemente sbagliate. Si ? parlato di commercio equo e solidale, di consumi critici, di stili di vita sani e rispettosi dell’ambiente e dei diritti di tutti.
Oggi, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana, abbiamo realizzato una simulazione di conflitto all’interno della quale squadre di mediatori dovevano sperimentarsi nella possibilit? di gestire conflitti, tutelare diritti umani, proteggere popolazioni inermi, portare aiuti attraverso i corridoi umanitari: un modo per offrire ai ragazzi la possibilit? di comprendere alcuni aspetti degli interventi di cooperazione internazionale laddove insistono conflitti armati.
In serata, tavola rotonda sulle buone pratiche di welfare locale e sull’innovazione sociale.
Domani, venerd?, riflettori puntati su don Maurizio Patriciello, il prete anticamorra della Terra dei fuochi che, intervistato da Pino Ciociola, inviato di Avvenire, porter? la sua testimonianza di ?operatore di pace? in una regione martoriata dalla malavita, dall’inquinamento e dalle tantissime morti per tumore.
Sabato la conclusione del meeting con la presenza di don Antonio Mazzi: sar? un momento di grande pregio per i ragazzi che stanno partecipando numerosi. E sar? anche l’occasione per festeggiare i 30 anni di Exodus, una realt? che in Italia ha dato risposte educative a migliaia di persone socialmente fragili, molto spesso aprendo ?strade impossibili?. E’ possibile che questi giovani possano diventare ?diversamente? cittadini, educatori, credenti? Questo il cuore delle riflessioni che don Antonio porter? quest’anno ai Mille giovani per la pace. A chiudere il meeting domenica mattina una marcia per la pace fino a Montecassino, con la Messa in abbazia e infine la partenza della Carovana con i ragazzi che dovranno portare a Milano la fiaccola accesa a marzo nel deserto di Gerusalemme.
?Clima, emozioni ed impegno crescente per i ragazzi che stanno partecipando al meeting ? dichiara soddisfatto Luigi Maccaro ? sono il segno che, ancora una volta, Exodus ? sulla strada giusta nel promuovere progetti educativi a beneficio di questo territorio. Educare i giovani alla pace ? un impegno ed ? una responsabilit? alla quale la citt? di Cassino non pu? sottrarsi, in ragione delle grandi sofferenze legate alla seconda guerra mondiale. Portare i ragazzi sui luoghi della Battaglia, riflettere sui grandi temi dei diritti umani, del rispetto dell’ambiente, delle pari opportunit?, significa contribuire alla formazione di cittadini responsabili, impegnati, alternativi ai modelli consumistici ai quali ampie porzioni della nostra societ? si vanno adeguando?.
