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Lavanda dei piedi a Montecassino

“Quando dunque ebbe lavato loro i piedi e le vesti, sedette di nuovo e disse loro: sapete ciò che vi ho fatto? Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni agli altri. Vi ho dato infatti l’esempio perché come ho fatto io, lo facciate anche voi” (Giov. 13, 12-15).

Nel fare suo un gesto di ospitalità del mondo antico, in cui lo schiavo lavava i piedi del padrone, la moglie al proprio marito e il figlio al padre, Gesù compie un gesto quasi inaudito e rivoluzionario , che rappresenta il sapersi donare con abbandono e generosità verso tutti i fratelli e l’intera umanità.

Dopo migliaia di anni questo rito rimane uno dei momenti più toccanti e simbolicamente carico di significati nel percorso di avvicinamento alla santa Pasqua, che l’abate di Montecassino don Donato Ogliari ha officiato inginocchiandosi di fronte ai ragazzi della nostra Comunità appositamente invitati per l’occasione. Questo deve poter rappresentare un prezioso insegnamento per tutti noi: sapere abbracciare e tendere la mano al nostro prossimo con umiltà, con spirito di servizio, con generosità e con quella fraternità di chi non attende per le proprie azioni nulla in cambio. più semplicemente, un bellissimo e disinteressato gesto d’amore.

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