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Redazione

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DALLA COLLABORAZIONE TRA LA COOPERATIVA SOCIALE EXODUS DI CASSINO E IL CONSERVATORIO DI MUSICA SANTA CECILIA DI ROMA NASCE RECERCARE A MENTE. IL PROGETTO SI RIVOLGE A GIOVANI PORTATORI DI AUTISMO AD ALTO SPETTRO, CON UN INTERESSE ED INCLINAZIONE PER LA TEMATICA MUSICALE.

Un progetto della durata di 10 mesi, durante i quali i ragazzo vengono inseriti in percorsi che prevedono lezioni individuali e di gruppo: dal canto alla composizione, dal pianoforte alla batteria, passando per l’accordatura, la costruzione di strumenti musicali ecc. Il tutto costantemente supportati da docenti e personale socio sanitario.
Il progetto non si ripromette di coltivare piccoli geni da presentare al mondo, ma giovani cittadini più consapevoli delle loro capacità, più inclini al rapporto con l’esterno e con un bagaglio di competenze tali da renderli appetibili sul mercato del lavoro.
“Hanno forte memoria, senso del ritmo e quello che chiamiamo orecchio assoluto ovvero la capacità di riconoscere perfettamente l’altezza di una nota: è un caso emblematico di quello che chiamiamo diverse abilità. L’obiettivo finale è quello di riuscire a valorizzare queste particolarità e poter dare così ai ragazzi la possibilità di fare del loro dono una futura professione.” Roberto Giuliani, Direttore Conservatorio Santa Cecilia.

 

Recercare a mente
Mercoledì, 20 Novembre 2019 16:21

Buon compleanno, Exodus!

Si svolgerà giovedì 21 novembre l’annuale Festa del Ringraziamento della Comunità Exodus di Cassino della quale ricorre il 29mo anniversario.
La sede di Cassino della Fondazione Exodus fu inaugurata nel 1990 in una cascina messa gratuitamente a disposizione dalla comunità monastica benedettina e sarà proprio l’Abate di Montecassino, mons. Donato Ogliari a celebrare la S. Messa delle ore 18.
Nel pomeriggio, data la coincidenza con la Giornata degli Alberi, verrà effettuata la piantumazione di 50 alberi offerti dal Parco dei Monti Aurunci, un albero per ognuno degli ospiti dalla comunità Exodus di Cassino: 20 ex tossicodipendenti in comunità residenziale, 10 giovani disabili in centro diurno e 20 adolescenti con problemi di dipendenza da smartphone, playstation ed altre forme importanti di disagio sociale.
Oggi Exodus a Cassino è cambiata profondamente rispetto ai primi tempi quando un piccolo gruppo di 8 ex tossicodipendenti si insediò insieme ad un paio di operatori nella struttura della zona di San Pasquale della città martire.
Nel corso di questi 30 anni la risposta al problema della tossicodipendenza è cambiata così come sono cambiati i ragazzi che hanno questo problema. Sono molto giovani, iniziano a fare uso di droghe per gioco o per noia, hanno alle spalle famiglie molto fragili e, cominciando a drogarsi a 12-13 anni, saltano completamente quel percorso di crescita e di maturazione, quella fase di transizione verso l’età adulta.
Per questo motivo l’impegno di Exodus è fortemente orientato alla prevenzione attraverso la presenza nelle scuole della città, l’opportunità per le stesse scuole di partecipare a giornate formative all’interno della comunità, la presenza dell’unità di strada nei luoghi di aggregazione giovanile.
“In questo momento di crisi culturale e valoriale - racconta Luigi Maccaro, responsabile della comunità - lavorare con i giovani è un imperativo che andrebbe assunto come unica possibilità di investire sul futuro della nostra società. Oggi ci si aggrega solo per consumare e, dopo aver ridotto ai minimi termini oratori, partiti, sindacati, centri di formazione, non resta altro che quel famoso “vuoto culturale” che già Pasolini indicava come terreno fertile per alcol e droghe”.
Per questo motivo abbiamo voluto trasformare la comunità in un luogo dove le persone si incontrano per parlare, fare formazione, cineforum, laboratori di musica, di teatro, di cinema o di fotografia, fare sport e vivere un’esperienza di amicizia fra le famiglie.
Un presidio educativo capace di usare i linguaggi dei ragazzi ma anche di offrire sostegno agli adulti sulle responsabilità genitoriali e formazione agli insegnanti sulla gestione dei casi difficili.
“Alla soglia dei primi 30 anni di attività, in una società così fortemente condizionata dalle dipendenze da alcol, droghe, farmaci, gioco d’azzardo e tecnologie varie - continua Luigi Maccaro - crediamo che le comunità possano e debbano, ancora di più rispetto agli anni ‘70-‘80 in cui sono nate, svolgere un ruolo fondamentale di ri-umanizzazione di una società sempre più disorientata e pessimista sul futuro”.
“La questione vera - conclude Luigi Maccaro - è domandarsi perché la gente ha bisogno di sballare, di uscire da una realtà che non ha la forza di affrontare, perché questo pessimismo e questa mancanza di speranza sul futuro. A questa solitudine, a questa disperazione possiamo rispondere creando contesti in cui le persone possano ritrovare il conforto delle relazioni, della solidarietà umana, dove la speranza e l’impegno a costruire un futuro migliore per tutti torni ad essere una responsabilità collettiva”.


I messaggi degli auguri di alcuni degli Amici di Exodus


Bruxelles, 21 novembre 2019

Carissimi,
desidero innanzi tutto ringraziarvi per l’invito a partecipare alla vostra festa annuale. Purtroppo, a causa di impegni istituzionali, quest’oggi non riuscirò ad essere con voi ma desidero salutare gli ospiti della Comunità, gli educatori e tutti i responsabili ai quali mi lega una profonda stima e amicizia.
Viviamo un tempo di forti cambiamenti, di sfide globali e di grandi preoccupazioni. La crisi economica che pochi anni fa ha interessato i nostri paesi ha prodotto gravi tensioni sociali e conseguentemente nuove forme di povertà individuale e collettiva.
La vostra attenzione nei confronti dei giovani e il vostro impegno in materia di esclusione e di marginalità sociale rappresenta un punto di riferimento non solo per le istituzioni ma anche per molti cittadini.
Di fronte alle nuove forme di dipendenza, è fondamentale lavorare sulla prevenzione che passa dalla scuola, dalla solidarietà umana e dal senso di comunità. Ecco perché la vostra testimonianza è preziosa e ci richiama tutti alla responsabilità.
Occorre investire molto di più sulla persona umana così come sulle forze sociali, sulla loro autonomia e sui corpi intermedi. È la moderna frontiera su cui si gioca una parte importante del modello sociale europeo, perché il corpo delle relazioni sociali, civili e solidali costituisce la spina dorsale della nostra democrazia.
Nella speranza di incontrarvi nuovamente, Vi saluto con amicizia,
David Sassoli, Presidente del Parlamento Europeo


Carissimi, desidero far giungere il mio saluto più affettuoso e riconoscente a tutti voi che state partecipando all'annuale festa del ringraziamento della Comunità Exodus di Cassino. Siamo arrivati al 29esimo Anniversario dalla nascita del vostro prezioso progetto. Ora come allora il vostro lavoro ha un valore inestimabile per la coesione sociale e il sostegno a chi vive una dipendenza e per questo rischia di venire emarginato. Purtroppo in questi anni abbiamo visto che nuove forme di fragilitá espongono i ragazzi sempre piú precocemente. Voi avete saputo stare al passo con i tempi e spesso anche riconoscere con il dovuto anticipo i nuovi fenomeni critici. I vostri progetti di prevenzione e dialogo con gli studenti vanno esattamente in questa direzione. Oggi è però il momento di celebrare e ringraziarvi, operatori, responsabili e ospiti della Comunità. Il vostro esempio mostra che la sola risposta possibile è rimboccarsi quotidianamente le maniche ed affrontare insieme le salite. Insieme, perché da soli si è più deboli. Vale per voi, vale per tutti. Il messaggio che sento di mandarvi è che al Parlamento Europeo avete non solo estimatori ma alleati. Siamo in molti a voler continuare ad investire sul futuro e a non volerci rassegnare ad una narrazione incentrata su paura, sfiducia e ostilitá. In attesa di poter tornare a trovarvi di persona, vi mando un forte abbraccio. A presto. Simona

Simona Bonafè, Europarlamentare


 Carissimi, purtroppo non potrò essere presente a questa giornata di festa della Comunità Exodus di Cassino, a causa di impegni precedentemente assunti. Mi fa davvero piacere, tuttavia, inviare a tutti Voi il saluto della Regione Lazio ed esprimere la mia ammirazione nei confronti della forza che ogni giorno, da quasi 30 anni, la vostra comunità riesce a trasferire ai giovani, alle famiglie, alle istituzioni. Un impegno costante al fianco di chi vuole riconquistare la propria libertà, ma che non si ferma a questo: la Fondazione Exodus è infatti un esempio di impegno vivo e attivo nei campi del sociale e della cultura, con la consapevolezza che tutte le forme di dipendenza trovano radice nel disagio e nell’emarginazione, nelle fragilità personali e familiari e nella perdita di luoghi di aggregazione. La lotta alle dipendenze è quindi una questione individuale, ma è anche un’azione che può dare dei frutti solo se viene affrontata in maniera globale e compatta dalla società nella sua interezza. Questo da anni ci dice Exodus, con coraggio, concretezza e capacità di mobilitazione. Proprio per questi motivi, trovo bello e significativo che si celebri il compleanno della Vostra comunità in contemporanea con la Giornata degli Alberi, a cui anche Voi avete scelto di dare un contributo concreto. Voi piantate 50 nuovi alberi, tanti quanti gli ospiti della comunità Exodus di Cassino: un’azione in piena sintonia con l’iniziativa promossa dalla Regione Lazio attraverso il progetto “Ossigeno”, che proprio oggi entra nel vivo con 5.000 nuovi alberi piantati in tutto il Lazio e che si prefigge l’obiettivo di popolare il nostro territorio di 6 milioni di nuovi alberi. Tanti quanti sono i cittadini della Regione. Un modo, insieme a Voi, di impegnarsi per costruire un futuro più sostenibile, una società più inclusiva, un’umanità più consapevole. Nel rinnovare a tutti Voi il senso della mia profonda stima e un grande abbraccio a tutti gli ospiti della comunità e alle loro famiglie, Vi porgo i miei più cari saluti. Nicola 

Nicola Zingaretti, Presidente Regione Lazio


Caro don Mazzi, caro Luigi, cari amiche e amici di Exodus, a voi tutti e alle vostre famiglie buon compleanno!! Lo dico con il cuore. Lo dico ringraziando per i tanti fili di amicizia che ci legano. Fili di amicizia che sono una bella storia, come è bella e vera la vostra festa. Festa che ha il senso profondo di ritrovarsi in una famiglia, che fa alzare la testa e aprire il cuore. Per ciascuno di voi infatti, questi anni sono persone, nomi, sentimenti, parole, compagnie, momenti difficili, di paura e di incertezza. Ma la paura non è stata l’ultima parola: la fede e la speranza vi hanno guidato oltre difficoltà e timori. Ora siete una porta aperta per la Citta di Cassino. Porta aperta e spazio di inclusione. Di stagione in stagione, di anno in anno, vi siete fatti interrogare da giovani, adolescenti, uomini e donne che avete incontrato o che hanno bussato alla vostra porta. Non siete rimasti estranei ad una città che cambia, alle richieste vecchie e nuove dei poveri, dei più vulnerabili, ma anche alle domande di senso della vita e di felicità di tutti. Non è scontato fare festa in un tempo, il nostro, che richiede “presidi di umanità” nelle scuole, nelle strade, nelle piazze, con un impegno crescente, “in uscita”, come ci chiede Papa Francesco. Senza rassegnarci dinanzi ai profeti di sventura, alla logica del sovranismo e del populismo, alla cultura dello scarto, a quella della contrapposizione e del pregiudizio: amici di tutti, con una porta aperta. Quella porta che oggi compie 29 anni. Buon compleanno Exodus! Vi auguro tanti anni di accoglienza e inclusione, intelligenza dell’amore nella solidarietà concreta. Solidarietà che ci rende tutti più umani. Paolo

Paolo Ciani, Consigliere regionale del Lazio


 Da quasi trent'anni la comunità Exodus di Cassino è impegnata nel sostegno e nel recupero di persone con problemi di tossicodipendenza e disagio sociale. Un lavoro di grande responsabilità, quello portato avanti quotidianamente dagli operatori e dal responsabile, Luigi Maccaro che, nel tempo, sono diventati punto di riferimento non soltanto per il comprensorio cassinate ma per tutto il territorio provinciale. Realtà come quella di Exodus rappresentano la possibilità concreta di riappropriarsi della vita, di un'occasione di rinascita e recupero di valori centrali per l'esistenza come la solidarietà, la fiducia nel prossimo, il sostegno delle istituzioni. In qualità di presidente della Provincia, non solo ringrazio l'instancabile impegno educativo, solidale e sociale della comunità Exodus, ma sottolineo la valenza di un messaggio che sia prima di tutto culturale per il nostro territorio, oltre che, come in questa circostanza, legato al tema del rispetto della natura, attraverso iniziative a sostegno dell'ambiente. È soltanto attraverso l'educazione delle coscienze e delle menti, a cominciare dai banchi di scuola, che si aiutano i ragazzi a percorrere la strada della crescita consapevole, responsabile e il quanto più possibile lontana dai rischi e dai pericoli a cui sono quotidianamente esposti. E noi, come rappresentanti delle istituzioni, dobbiamo essere al loro fianco in questo delicato e irrinunciabile ruolo di educatori.

Antonio Pompeo, Presidente della Provincia di Frosinone


Carissimo Luigi, Carissima comunità Exodus,
purtroppo non potrò essere presente a questa vostra giornata di festa. Mi fa piacere però farvi i miei migliori auguri unti ad i migliori complimenti per gli enormi risultati raggiunti in questi quasi 30 anni di attività. Con l’università condividiamo l’impegno verso i giovani. Impegno quotidiano nella convinzione che ognuno di loro merita la nostra massima attenzione. Auguri ed ad maiora

Giovanni Betta, Rettore Università di Cassino

 

 


Grazie per aver saputo individuare presto e con chiarezza la giusta meta e di averne fatto oggetto costante di tutte le vostre energie. A nome mio personale e dell'intero Consiglio Comunale invio gli auguri più sentiti per il 29° anniversario della vostra Comunità.

 

 

 

 

Barbara Di Rollo, Presidente del Consiglio Comunale di Cassino


A pochi chilometri dal caos e dallo smog cittadino c'è Exodus. Parcheggiare l'auto e passare la sbarra di ingresso, si entra in una dimensione diversa, speciale. Si respira un'area sana. Chiunque incontri ti saluta cordialmente, contrariamente a quanto accade nella vita quotidiana. Realizzare e mantenere un centro sociale così è stato importante per la nostra cittadina e per l'intera area del cassinate. Da un progetto utopico e inizialmente osteggiato, in 29 anni lunghi, difficili ed entusiasmanti, si è giunti alla bellissima realtà di oggi. È un grande onore per me poter sostenere Exodus. Auguri di cuore! 

 

Dino Pagano, Pagano Assicurazioni, A.D. Basket Cassino


 

 

A Cassino gli educatori della Fondazione Exodus danno il via al secondo anni del Progetto selezionato attraverso il Bando Adolescenza dall’Impresa Sociale “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il Contrasto della povertà educativa minorile

“Solo gli adolescenti salveranno gli adulti”
Don Antonio Mazzi


«A Cassino vivono tanti giovani. Eppure rimane una cittadina senza veri spazi dedicati a loro. Non c’è il cinema, da poco è stato riaperto un teatro e abbiamo, invece, un eccessivo numero di Bar e locali. Così, molti adolescenti, preferiscono i locali ai centri di aggregazione giovanile», questa è la denuncia di Silvia Scafa, Educatrice di Fondazione Exodus. Ed è anche per questa ragione che la Fondazione ha scelto il presidio educativo di Exodus Cassino come uno dei Poli del progetto “DONMILANI2: RAGAZZI FUORISERIE”, selezionato attraverso il Bando Adolescenza dall’Impresa Sociale “Con i Bambini”, nell’ambito del Fondo per il Contrasto della povertà educativa minorile.

«Durante il primo anno di progetto», spiega Silvia Scafa, «I ragazzi si sono dimostrati attenti e partecipativi: si sono lasciati, gradualmente, coinvolgere nelle varie attività proposte, acquisendo, così, una maggiore consapevolezza di se stessi. Siamo riusciti a creare, con oltre cento ragazzi intercettati, un rapporto di fiducia, molto difficile e delicato da costruire con ragazzi soprattutto nel periodo dell’adolescenza. Alcuni di loro li abbiamo incontrati e coinvolti anche nelle attività realizzate nel periodo estivo».

Gli educatori di Exodus hanno incontrato 5 classi prime di scuola secondaria di primo grado (scuole medie) di Cassino - Istituto Comprensivo Cassino 3 - 6 classi del triennio di scuola secondaria di primo grado di Rocca d’Evandro (Ce) - Istituto Comprensivo “Ettore Fieramosca”. E anche 2 classi del biennio (primo e secondo anno) di scuola secondaria di secondo grado (superiori) di Agnone (Is) - Istituto “G.N. D’Agnillo”, Istituto Omnicomprensivo , Alberghiero I.I.S. “San Benedetto-Righi di Cassino”, proponendo loro laboratori espressivi e attività sportive per il consolidamento del gruppo-classe, coaching motivazionale individuale e di gruppo. Il progetto, inoltre, ci ha permesso di aprire un centro di consulenza psicopedagogica e realizzare laboratori di formazione per docenti.

«Diamo il via al secondo anno di progetto», continua la referente Exodus, « con ancora più entusiasmo, perché il lavoro fatto nel primo anno ci ha permesso di conquistare anche la fiducia degli insegnanti, fondamentali per il percorso educativo dei ragazzi e per il raggiungimento degli obiettivi del progetto. Abbiamo, infatti, costruito con loro l’offerta formativa per il secondo anno che si concentrerà sulle attività di educazione civica e cittadinanza attiva».

«L'adolescenza è un periodo straordinario della vita dei nostri ragazzi», ricorda Don Antonio Mazzi, Presidente di Fondazione Exodus, «è il tempo della ribellione primaria, della curiosità, della disobbedienza, del rischio, della confusione e del conflitto. Spesso però l’adolescenza non viene accolta e declinata nei termini giusti da noi adulti, genitori, educatori, docenti. Io credo, invece, che per capire gli adolescenti dobbiamo fare tutti uno sforzo in più e uscire "dal seminato"… e dobbiamo farlo insieme: famiglia, scuola, società intera».

«L’obiettivo della Fondazione Exodus è quello proporre una “scuola nuova”» dice Franco Taverna, Coordinatore Nazionale del progetto. «Grazie al contributo dell’impresa sociale Con i Bambini, siamo riusciti a rendere più strutturale il nostro intervento per contrastare la povertà educativa. Il progetto Donmilani2: Ragazzi Fuoriserie, presente in dieci poli su tutto il territorio nazionale, ha un obiettivo preciso: Lavorare sulle relazioni - continua Franco Taverna - perché quello che abbiamo imparato dalla nostra esperienza è che la povertà educativa non è solo diretta conseguenza di quella economica, ma affonda le sue radici nella difficoltà di gestione delle relazioni: tra genitori e figli, tra studenti e insegnanti, tra giovani ed adulti. E presupposto fondamentale del progetto è che non sia sufficiente accompagnare i ragazzi attraverso lo studio “tradizionale”, ma attraverso una didattica interattiva ed esperienziale in un percorso integrato, volto a ripristinare le loro competenze relazionali».

Che cos’è “DONMILANI2: RAGAZZI FUORISERIE”?

Il Progetto nazionale “DONMILANI2: RAGAZZI FUORISERIE”, selezionato attraverso il Bando Adolescenza dall’Impresa Sociale “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il Contrasto della povertà educativa minorile, punta a coinvolgere gli studenti di età compresa tra i 11 ed i 17 anni (circa 2400 ragazzi nei tre anni di attività). Per questo, fondamentale è la sinergia con le altre agenzie educative dei singoli territori. Sono stati già coinvolti, infatti, come partner del progetto molti istituti scolastici secondari di primo e di secondo grado, con l’obiettivo di raggiungere circa 600 tra insegnanti ed educatori. Saranno, inoltre, realizzate azioni specifiche rivolte a nuclei genitoriali, con l’obiettivo di coinvolgerne circa 1.500 nel triennio e 150 assistenti sociali.
Con Fondazione Exodus capofila e 44 partner su tutto il territorio nazionale, il progetto intende realizzare un intervento integrato multiregionale di contrasto alla dispersione scolastica volto a favorire l’inclusione sociale dei giovani e degli adolescenti attraverso l’attivazione e il consolidamento di presidi educativi stabili sui diversi territori di intervento. Si svolge in sei regioni in cui Exodus è presente stabilmente da anni con una sede (Lombardia, Veneto, Umbria, Lazio, Calabria e Toscana), in particolare nei Poli educativi di Gallarate (VA), Quarto Oggiaro (MI), Cologno Monzese, Assisi, Viterbo, Cassino (FR), Cosenza, Verona, Africo (RC) e Isola d’Elba.

Lunedì, 16 Settembre 2019 16:44

Exodus Giving Day 2019

Cari Amici, 

da oltre dodici anni la Fondazione Exodus accoglie ragazzi "speciali" con varie disabilità in un centro diurno che ha come obiettivi l'integrazione sociale, la promozione dell'autonomia personale e il miglioramento della qualità della vita di queste persone.

Grazie a questa iniziativa molti ragazzi hanno potuto frequentare laboratori, corsi, attività sportive e musicali e sperimentarsi così in percorsi di inserimento sociale, sollevando, tra l'altro, le loro famiglie da non poche difficoltà quotidiane.

Tantissimi i momenti belli di questa lunga esperienza: le esibizioni del Coro Exodus, le gite, la realizzazione di prodotti video girati e montati dai ragazzi stessi e molto altro. Fino alla inaugurazione della piscina che abbiamo potuto realizzare grazie alla generosità di alcuni imprenditori "Amici di Exodus".

In un tempo in cui i servizi erogati dagli enti pubblici sono sempre più esigui a causa della difficoltà economica dei comuni, il Centro Diurno di Exodus è una vera e propria boccata d'ossigeno per le famiglie del territorio che devono far fronte alla gestione di un figlio disabile.

E noi crediamo che questa bella opportunità debba essere portata avanti con forza ed entusiasmo.

Per questo siamo ad invitarvi alla giornata inaugurale del nuovo anno di attività, in occasione della quale proveremo a raccontarvi la bellezza di quest'esperienza. 

Vi aspettiamo venerdì 4 ottobre, festa di San Francesco e Giornata Nazionale del Dono, alle 17.00 per fare festa insieme.  

 

Al fine di organizzare al meglio l'evento, è gradito un cenno di conferma:

Luigi Pietroluongo - 333.5206646 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Venerdì, 31 Maggio 2019 10:47

Aperte le iscrizioni al Campus 2019

A quale bambino non piacerebbe attraversare il passaggio magico del binario 9 ¾, salire a bordo del misterioso treno a vapore ed arrivare diritto diritto ad Hogwarts, la scuola di Harry Potter? Non è un sogno impossibile. A partire dal 10 giugno, infatti, l’intera struttura di Exodus si trasformerà in una vera e propria Scuola Estiva di Magia, Exwarts!

Tre mesi in cui gli aspiranti piccoli maghi seguiranno le stesse lezioni che si svolgono nella famosa scuola di Harry Potter. All’arrivo, verranno smistati nelle 4 case, consegnata loro la bacchetta magica e il manuale. E, da quel momento in poi, sarà un’estate magica! Non mancheranno momenti di confronto su temi importanti quali l’amicizia, il rispetto per l’ambiente, lo spirito di gruppo. Attraverso il gioco e il divertimento, infatti, il nostro impegno con i bambini e gli adolescenti è di tipo educativo ed è finalizzato a promuovere stili di vita sani.

E' possibile iscriversi a questo link: https://live.igrest.it/custom/iscrizione_exodus.aspx?grest=71b93eda-3374-4d33-8499-fa7f0a9bd6bf

 

Giovedì, 30 Maggio 2019 10:24

Corso sull'autoimprenditorialità

Il progetto è rivolto giovani e adulti privi di professionalità aggiornata per i quali la licenza media non costituisce più una garanzia dall’emarginazione culturale e/o lavorativa, e adulti già inseriti in ambito lavorativo che vogliono o devono ripensare la propria identità professionale. A questi, negli ultimi anni, si sono aggiunti ragazzi minorenni a forte rischio drop out e giovani/adulti di diverse nazionalità. Il corso è aperto anche agli ospiti della Comunità e agli utenti dei Servizi per le Dipendenze che collaborano con Exodus.

Lo scopo è quello di rompere con il passato per creare una nuova mentalità imprenditoriale basata sul pensiero strategico, mettendo in crisi le certezze e i miti della tradizione. L’articolazione progettuale prevede, infatti, attività teoriche - condotte preferibilmente applicando una didattica laboratoriale con somministrazione di compiti di realtà per la valutazione delle competenze maturate - e attività prestate in contesti reali. L’approccio proposto si basa sullo sviluppo progettuale iterativo/evolutivo, a ciclo IPER (Identify, Plan, Evolve, Review).
Il piano di studio presenta contenuti innovativi per il contesto di riferimento; le materie professionali (Economia aziendale, Diritto, Informatica) e comuni (afferenti all’asse dei
linguaggi) sono affiancate a discipline atipiche per il settore, quali la Filosofia e la Musica, al fine di favorire quel processo di learning esperienziale determinante nella formazione
imprenditoriale. “Non pretendiamo che le cose cambino, se facciamo sempre la stessa cosa....
La creatività nasce dalle difficoltà nello stesso modo che il giorno nasce dalla notte oscura. È dalla crisi che nasce l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato....... La vera crisi è la crisi dell’incompetenza........”. Albert Einstein 1955
Finalità Generali
• Sviluppo del pensiero creativo
• Capacità di risolvere problemi
• Autonomia e spirito di iniziativa
• Autostima
• Inclusione
Il progetto si sviluppa su tre livelli:
• corso di educazione all’autoimprenditorialità con uno sguardo particolare alla nuova economia sociale che sta assumendo, all’interno dell’UE, un ruolo di notevole utilità in un sistema economico pluralista;
• attività di progettazione in sinergia con gli attori produttivi, al fine di realizzare momenti di apertura con il territorio;
• percorsi di incubazione e accelerazione delle idee progettuali emerse e analizzate nel precedente step, attraverso stage e affiancamento di professionisti, al fine di valorizzare e, eventualmente, realizzare i migliori progetti.

Per informazioni contattare Andrea Volante al n. 0776.311788, educatore della Comunità e referente per il recupero scolastico e la formazione professionale.

Giovedì, 30 Maggio 2019 10:16

Nessuno escluso

Sta per partire un corso di formazione grauito organizzato da Exodus grazie al contributo della Regione Lazio e del Fondo sociale Europeo, rivolto a giovani fino ai 21 anni a rischio di esclusione sociale. Prevede il recupero delle competenze di base e la formazione teorico pratica per il lavoro all'interno di un'azienda agricola. Il corso è aperto anche agli ospiti della Comunità e agli utenti dei Servizi per le Dipendenze che collaborano con Exodus.

Si svolgerà a Cassino, il prossimo 4 marzo, una prima giornata di formazione per operatori di Centro d’ascolto, organizzata dalla Fondazione Exodus e condotta dagli operatori che da 30 anni si occupano di fragilità sociale, adolescenti e dipendenze.
A partire dalle 10 e fino alle 16, le attività formative verteranno sulla relazione d’aiuto, la presa in carico della persona, i rapporti con i servizi territoriali, gli aspetti sanitari e quelli giudiziari, il coinvolgimento della famiglia e l’orientamento verso i percorsi di assistenza.
Il corso sarà coordinato dal dott. Luigi Pietroluongo e vedrà la presenza di numerosi operatori del settore mentre i contenuti saranno presentati a partire dalla testimonianza di alcuni ospiti della comunità che hanno intrapreso il percorso di riabilitazione proprio partendo da una presa in carico da parte di un centro di ascolto.
Alla giornata parteciperanno anche volontari di Exodus provenienti da altre province del Lazio, tirocinanti dell’Università di Cassino ed è aperto ad aspiranti volontari della Comunità.
Una parte della giornata sarà dedicata anche alle varie modalità di ascolto oltre al colloquio: ascolto telefonico, corrispondenza dal carcere, contatti via chat o social network.
Gli interessati potranno prenotarsi via mail scrivendo all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Iscrizioni

Sei interessata/o a partecipare al corso di formazione? Compila questa scheda e sarai ricontattata/o al più presto. Grazie.

Martedì, 05 Febbraio 2019 22:51

Inclusione sociale attraverso l'agricoltura

Nuovi corsi di formazione per gli ospiti di Exodus nel campo dell'agricoltura e della trasformazione dei prodotti agroalimentari finalizzati a promuovere l'inserimento lavorativo delle persone che completano il percorso di riabilitazione nella comunità di Cassino.

Nella cascina messa a disposizione quasi trent'anni fa dai monaci di Montecassino, l'attività agricola ha sempre occupato una buona parte delle giornate dei ragazzi consentendo loro di portare in tavola i prodotti dell'orto e del lavoro quotidiano. Oltre agli ortaggi e al piccolo frutteto, la cooperativa Exodus produce un ottimo miele.

Prodotti coltivati con tecniche biologiche da persone che si sono lasciati alle spalle storie di emarginazione e che oggi cercano riscatto nell'impegno a ricostruire un progetto di vita fondato su valori completamente diversi.

Con il nuovo anno prende il via il progetto formativo "Natura Cura" grazie al contributo della Fondazione Nazionale delle Comunicazioni, rivolto agli ospiti della Comunità che prevede la presa in carico, l'orientamento e l'accompagnamento personalizzato per l'inclusione sociale attiva in ambito agricolo.

Le attività teoriche e pratiche verranno svolte, per 12 mesi, all'interno dell'azienda agricola annessa alla Cascina di via Vertelle e saranno orientate da un lato a garantire l'acquisizione di competenze relazionali nell'ambito di un progetto individualizzato, dall'altro ad accrescere le competenze tecniche in ambito agri-naturalistico: il lavoro in azienda agricola, il lavoro in serra, l'organizzazione dell'orto, l'utilizzo dei macchinari, i prodotti, la stagionalità, il raccolto, l'utilizzo del prodotto coltivato, la promozione e la commercializzazione.

Le azioni di orientamento vengono svolte in collaborazione con lo sportello di orientamento Porta Futuro Lazio della Regione mentre la parte formativa sarà curata dal coordinatore dell'azienda agricola Adriano Tonietti.

 

Martedì, 05 Febbraio 2019 10:06

12 settimane per cambiare strada

Proposta Percorsi Brevi a Tema in Comunità

Modulo n. 1

Competenze genitoriali

per persone con problemi di dipendenza comportamentale o da sostanze psicotrope e alcol

Obiettivi

  • misurare e valutare il progresso della capacità genitoriale basandosi sullo sviluppo della relazione genitore-figlio e sul benessere del bambino;
  • integrare il programma di riabilitazione dalla tossicodipendenza con attività volte a migliorare la capacità genitoriale;
  • promuovere e sostenere lo sviluppo delle famiglie coinvolte, in quanto la serenità della famiglia influenza direttamente la qualità della vita delle singole persone, la loro stabilità e il bene comune dell’intera società;
  • offrire ai frequentanti uno spazio e un tempo per riflettere sul proprio stile educativo, sull’essere padre ed essere madre, e sulle scelte da affrontare insieme;
  • offrire ai genitori che hanno vissuto esperienze traumatiche corsi di formazione e seminari finalizzati a migliorare lo svolgimento del loro compito educativo;

Durata

12 settimane residenziali presso la sede di cassino della Fondazione Exodus. Inizio previsto per il 1° marzo 2019.

Destinatari

Persone con problemi di dipendenza in carico al proprio Ser.D. di competenza che hanno avviato un percorso di disintossicazione e che frequentano regolarmente i programmi proposti dal servizio  (scalaggio, percorso terapeutico, ecc.).

Il programma è aperto anche alle coppie di persone entrambe con problemi di dipendenza.

Alle attività prenderanno parte anche ospiti della Comunità tradizionale che hanno figli e sono interessati ad approfondire le loro competenze genitoriali.

Ammissione

I candidati dovranno essere inviati dal Ser.D. di appartenenza e sostenere alcuni colloqui di ammissione nell'ambito di una giornata di orientamento che si svolgerà mercoledì 20 febbraio.

Attività

  • Percorso motivazionale: 12 incontri di gruppo con il coach
  • Percorso terapeutico: 12 colloqui e 12 gruppi terapeutici con lo psicoterapeuta
  • Percorso educativo: 12 incontri di gruppo con l'educatore
  • Percorso individuale: 12 colloqui con l'educatore
  • Percorso sociale: 3 incontri con la famiglia gestiti da una educatrice e un'assistente sociale
  • Percorso formativo: 12 focus group sulle competenze genitoriali con la psicoterapeuta
  • Percorso espressivo: 12 incontri di laboratorio teatrale sull'espressione emotiva con regista teatrale.

Verifiche

  • Somministrazione test sulle competenze genitoriali in ingresso, in itinere e in uscita;
  • Questionario di soddisfazione rivolto all'utente;
  • Questionario di soddisfazione rivolto ai familiari;
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Donazione on line

Un ringraziamento davvero speciale a...

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