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Domenica, 21 Maggio 2017 21:44

Un fiume di ragazzi in marcia per la pace

Grande risposta delle scuole all'appello di Exodus

Erano davvero tanti, insieme ai loro professori e ai loro dirigenti, i ragazzi che con la maglietta dei "Mille giovani per la pace" hanno sfilato per le vie della città fino a raggiungere la Cascina di Exodus dove la mattinata si è conclusa con una festa a base di musica, testimonianze, riflessioni, solidarietà.
In barba alle previsioni meteorologiche che continuavano a segnalare pioggia, il sole ha voluto regalare ai ragazzi una bellissima mattinata accompagnando come con una carezza di incoraggiamento i giovani in marcia.

Marcia che è stata aperta dal Sindaco di Cassino, Carlo Maria D'Alessandro con l'accensione della fiaccola della pace e dalla professoressa Giovanna Calise, delegata dall'Università, che ha lasciato librare in aria una colomba, simbolo di pace e di alleanza, che ha dato il via al corteo.
E proprio di alleanza educativa possiamo parlare perché i Dirigenti scolastici e gli educatori di Exodus hanno a cuore i ragazzi, il loro star bene, il loro diritto ad una crescita sana, in una società giusta, dove il rispetto dei diritti di tutti sia un valore prioritario. E' per questo che è andato a loro il Premio "Mille giovani per la pace" 2017, consegnato questa mattina sul palco di Exodus ai Dirigenti che si sono uniti al Coro per "cantare" insieme il mondo in pace che tutti immaginiamo.
E che dobbiamo impegnarci a costruire: infatti, nella serata di venerdì è stato firmato un protocollo d'intesa per costituire una Rete per l'educazione alla pace, composta da Scuole, Associazioni, Enti, che, in questo territorio, hanno a cuore il protagonismo dei ragazzi, l'educazione alle relazioni sane, la comunicazione nonviolenta, la condivisione fraterna.

"Abbiamo lanciato un altro piccolo seme - ha dichiarato Luigi Maccaro - e siamo certi che darà i suoi frutti: ci sono esperienze, fatte da adolescenti, che ti restano impresse dentro per tutta la vita. E noi adulti abbiamo il dovere di offrire continuamente questo tipo di opportunità, di testimoniare la fede in un mondo migliore e la capacità di impegnarci in prima persona per lasciare ai nostri figli un mondo migliore".

Durante la settimana è iniziata la raccolta fondi per il progetto "Angola" degli Educatori Senza Frontiere: il 30 maggio Elena De Luca, educatrice della comunità di Cassino, si recherà nel paese sudafricano, provvista di fondi e medicinali, per alleviare le condizioni di vita di un centro di accoglienza per bambini di strada. Parlare di pace dunque ma anche rimboccarsi le maniche per un mondo di pace, portando la testimonianza di un impegno in prima persona.

"Sono felice - ha detto il Sindaco Carlo Maria D'Alessandro - che Exodus e le Scuole abbiano scelto di iniziare dal Comune, da piazza De Gasperi, la Marcia per la pace che in questo modo diventa una marcia della città, un momento in cui la comunità cittadina si ritrova intorno ai suoi giovani avendo in cima alle priorità il loro bene e la loro educazione. Un percorso non può non vedere fianco a fianco l'Amministrazione comunale, le Scuole, la Fondazione Exodus."

E la motivazione a questo punto non manca per proseguire il cammino e per far sì che l'educazione alla pace diventi una priorità, una vocazione, un impegno irrinunciabile per questo territorio che porterà per sempre i segni della distruzione ma che è esempio davanti al mondo per la ricostruzione.

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Giacomo Lariccia è un cantautore che lascia l’Italia e trova l’America in Europa. Dopo aver percorso in autostop le autostrade d’Europa, chitarra in spalla, Giacomo Lariccia si innamora di Bruxelles. Pianta le tende, si diploma in chitarra jazz e pubblica il suo primo disco da jazzista. Un giorno, dopo anni passati a suonare in festival in giro per il mondo, scopre la potenza della parola, inizia a scrivere canzoni e pubblica il suo primo disco da cantastorie, Colpo di sole, che in Italia si aggiudica premi prestigiosi e le finali del Premio Tenco (nella categoria migliore opera prima) e del Premio De Andrè.

Giacomo suonerà con il suo gruppo a Cassino, il 19 maggio, sul palco della Cascina Exodus, in occasione del meeting "Mille giovani per la pace e presenterà il suo nuovo album "Ricostruire".

Giacomo, da dove nasce la canzone che da il titolo all'album? "Dopo gli attentati dello scorso anno la nostra vita è cambiata profondamente e le riflessioni sulla nostra vita di oggi sono tante. Già dopo quello che era successo a Parigi la minaccia si sentiva più concreta ma dopo l'attentato del 22 marzo 2016 ognuno ha reagito come poteva. Io l'ho fatto elaborando il tutto in un disco appena uscito e più in particolare in una canzone che si intitola Ricostruire. Questa canzone riassume, in maniera poetica, i miei pensieri su quello che è successo".

Come possiamo comprendere meglio quello che sta accadendo oggi in Europa? "Ricostruire parla della fragilità della vita, della difficoltà di capire questo mondo. Una sensazione di smarrimento davanti a eventi incomprensibili: non solo davanti agli attentati, che ormai sembrano ripetersi ad un ritmo regolare, ma anche davanti a quello che non riusciamo a controllare o semplicemente capire. Nel testo della canzone, infatti, c'è un riferimento abbastanza esplicito ad uno scritto di San Paolo: "Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa".

Questo album ci aiuta ad entrare in contatto con la nostra fragilità? "Dopo il 22 marzo conviviamo con questa confusione e con la sensazione che quello che ci circonda è fragile: il nostro stesso equilibrio, le relazioni fra le persone, minate ormai dal sospetto, e perché no? la stessa Unione Europea che a soli sessant'anni pare oggi sciogliersi come neve al sole. Come conclusione, la domanda che io continuo a pormi e che ripeto più volte nella alla fine di Ricostruire è: "Quante volte dovrò ancora ricominciare? Quanto ancora dovrò tutto ricostruire?"

Mercoledì, 17 Maggio 2017 10:09

Un protocollo per l'educazione alla pace

PROTOCOLLO D'INTESA

TRA

Scuole

Istituzioni

Organizzazioni

PER
la costituzione di una

Rete per l'Educazione alla Pace

Progetto di educazione
alla pace, ai diritti umani e alla solidarietà fra i popoli
rivolto ai giovani

Visti la Dichiarazione e il Programma di azione per una cultura di Pace approvati dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 13 settembre 1999, a seguito del proclama dell’ONU del “Decennio Internazionale per una cultura di Pace” (2001-2010), la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (1948), la Convenzione sui Diritti per l’Infanzia (1989);

Viste la Convenzione Europea per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà Fondamentali (1950) e successive integrazioni, la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea (Nizza 2000), la Carta Europea sulla Educazione per la Cittadinanza democratica e l’Educazione ai Diritti Umani (2010);

Visto il Documento d’indirizzo per la sperimentazione dell’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione” del Ministero dell’Istruzione, 4 marzo 2009, in attuazione della L.n.169/08.

PREMESSO
CHE

Gli OBIETTIVI della Rete per l'Educazione alla Pace sono:

  1. suscitare una vasta mobilitazione educativa in tutto il territorio diretta principalmente a diffondere tra i giovani la cultura della pace, dei diritti umani e della solidarietà fra i popoli;
  2. coinvolgere il maggior numero di scuole di ogni ordine e grado, sollecitando concrete attività di educazione alla pace, ai diritti umani e alla solidarietà fra i popoli;
  3. arricchire e rafforzare l’offerta formativa delle scuole del territorio promuovendo l’inserimento dell’educazione alla pace, ai diritti umani e alla solidarietà fra i popoli nei piani dell’offerta formativa di tutte le scuole di ogni ordine e grado, in sintonia con i programmi e le raccomandazioni dell’Unione Europea, del Consiglio d’Europa, dell’Onu, dell’Unesco e dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani;
  4. promuovere l’educazione alla comunicazione nonviolenta, alla gestione dei conflitti con percorsi di apprendimento che consentano ai giovani di acquisire competenze chiave per le relazioni fra pari e con gli adulti;
  5. valorizzare le attività realizzate dalle scuole per promuovere tra i giovani l’educazione alla pace, ai diritti umani e alla solidarietà fra i popoli;
  6. favorire l’incontro, il confronto e lo scambio di esperienze di studenti e insegnanti delle diverse scuole e città, impegnati in programmi di educazione alla pace e ai diritti umani.

SI CONVIENE QUANTO SEGUE

Art. 1
Gruppo di Lavoro

Per costruire un quadro condiviso di azioni tra i soggetti del Protocollo, in attuazione del Programma, è costituito un Gruppo di Lavoro, composto da un rappresentante di ciascuna delle Parti che sottoscrivono il presente accordo.

Art. 2
Le attività

Le organizzazioni del terzo settore, coordinate dalla Fondazione Exodus, s’impegnano ad accompagnare e supportare le attività sulla base delle azioni concordate nel gruppo di lavoro.

Le attività previste dal programma sono di seguito elencate:

organizzazione di un Seminario di presentazione del programma e del piano di attività e diffusione del Protocollo d’Intesa tra le Scuole, le Organizzazioni, gli Enti;
promozione della partecipazione delle scuole al Meeting "Mille giovani per la Pace";
organizzazione di “Laboratori di Pace” per gli insegnanti e per gli studenti;
produzione e distribuzione di materiali divulgativi e promozionali per i giovani che partecipano ai percorsi di educazione alla pace, ai diritti umani e alla solidarietà fra i popoli;
organizzazione di un Corso di formazione per gli insegnanti sul tema “Educazione alla pace, comunicazione nonviolenta, gestione dei conflitti”;
realizzazione e pubblicazione della prima Indagine sull’educazione alla pace. Viaggio alla ricerca delle buone prassi. L’indagine consentirà il censimento, la raccolta, l’analisi e la valorizzazione delle esperienze di educazione alla pace e ai diritti umani già realizzate dalle scuole e dalle agenzie educative del territorio.

Art. 3
Durata

Il presente protocollo ha validità triennale e può essere rinnovato previo accordo tra le Parti.

Art. 4
Obblighi comuni

Le Parti si impegnano a garantire la massima diffusione delle iniziative. Si impegnano altresì, in uno stretto rapporto di collaborazione, nel rispetto della propria autonomia e delle proprie competenze, a garantire i migliori esiti del progetto stesso.

Quanto sopra è stato letto, approvato e sottoscritto dalle Parti.

Cassino, 19 maggio 2017

Il Comitato promotore del Premio "Mille giovani per la pace" ha deciso di assegnare alle Scuole l'edizione 2017 del Premio dedicato all'educazione dei giovani alla pace e ai diritti umani.
La motivazione risiede nella volontà di riconoscere la grande importanza del lavoro educativo condotto ogni giorno da centinaia di insegnanti di buona volontà che accompagnano i ragazzi nel loro difficile percorso di crescita ispirandosi ai valori del rispetto, della condivisione, dell'amicizia fra i popoli, dei diritti umani, della solidarietà.

In questo territorio reso martire dalla Seconda Guerra Mondiale, ogni Scuola è un laboratorio di educazione alla pace, incentrato sul protagonismo degli studenti, sulla loro capacità di mettersi in gioco, di aprirsi alla conoscenza di quanto accade nel mondo, di assumersi la responsabilità del benessere collettivo impegnandosi a prevenire fenomeni come il bullismo, l'esclusione sociale, il disagio e la dispersione scolastica.

I costruttori di pace sono, per definizione, giovani. Per la loro capacità di sognare, di ribellarsi alle ingiustizie, di sentire nel profondo della loro sensibilità la chiamata ad impegnarsi per un mondo più giusto. Per questo è importante stare al fianco degli Insegnanti e dei loro Dirigenti affinché non si sentano soli nel difficile compito educativo di accompagnare i giovani in questo cammino.

La Scuola, insieme alla comunità locale, deve preparare gli studenti a vivere da cittadini responsabili, ad affrontare le difficili sfide del nostro tempo e in un contesto particolarmente conflittuale, frammentario e multi-identitario come è quello odierno, educare alla pace, al dialogo, alla responsabilità, alla legalità, alla giustizia, alla democrazia, alla nonviolenza, al rispetto per l'ambiente è sempre più necessario ed urgente.

Tutti, associazioni, movimenti, imprese, istituzioni, abbiamo il dovere di stare al fianco della Scuola in questo difficile compito educativo. Quest'anno abbiamo provato a farlo con il programma di formazione per gli insegnanti finalizzato alla prevenzione del disagio giovanile, suddiviso in cinque moduli, tuttora in corso, organizzato in collaborazione con ASL FR e Università di Cassino che ha avuto oltre 300 iscritti.

Lo faremo ancora venerdì 19 maggio, 73° anniversario della fine della Battaglia di Cassino e Montecassino, proponendo un Protocollo d'intesa per costruire una rete composta da Scuole, Associazioni ed Istituzioni, finalizzato ad armonizzare gli interventi e a fare di questo territorio un contesto significativo nazionale per l'educazione alla pace.

La faremo soprattutto sabato 20 maggio con la Marcia per la Pace che partirà alle 9.00 da piazza De Gasperi e che si concluderà con la festa nella Cascina di Exodus a San Pasquale dove verrà consegnato ai Dirigenti delle Scuole che hanno aderito l'edizione 2017 del Premio "Mille giovani per la pace".

Giovedì, 04 Maggio 2017 10:37

La mia Scuola in marcia per la Pace

Tante Scuole del territorio rispondono all'appello di Exodus per la 23ma edizione del meeting "Mille giovani per la pace". Per partecipare è importante inviare la Scheda di adesione. Oltre alla Marcia per la Pace di sabato 20 maggio, è possibile partecipare a molte altre attività previste dal programma.

Novità importante di quest'anno sono i Laboratori di educazione alla pace, realizzati in autonomia dagli insegnanti, con il supporto degli educatori della Fondazione Exodus oppure con la presenza degli operatori in classe.

Per maggiori informazioni scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure telefonare al 335.471115.

 

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Un ringraziamento davvero speciale a...

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