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Di Squola, si muore?!

Quinto appuntamento dell'Università della Famiglia promosso a Cassino dalla Fondazione Exodus.

Quale ruolo è chiamata a svolgere la famiglia nell’avventura scolastica dei figli? Come possiamo prevenire l’insuccesso scolastico? Come costruire un’alleanza educativa efficace tra genitori e insegnanti? Come aiutare gli insegnanti ad incontrare - dentro allo studente - l’adolescente con i suoi bisogni e i suoi talenti? Come riconoscere i Bisogni Educativi Speciali? Come utilizzare gli strumenti di rappresentanza a disposizione dei genitori dentro la scuola? Queste le domande alle quali cercheremo di rispondere insieme confrontandoci sulla difficile alleanza Scuola-Famiglia finalizzata a rendere positiva l'esperienza scolastica dei nostri ragazzi.

Come sempre il "corpo docente" di base sarà costituito dalla psicoterapeuta Marisa Del Maestro, dal coach Franco De Rosa, dal sacerdote don Benedetto Minchella, dal sociologo Luigi Pietroluongo ai quali si aggiungerà, questa volta, l'educatore Andrea Volante. Sono già molti i docenti ed alcuni dirigenti scolastici che hanno annunciato la loro presenza, perché stavolta, a differenza di come avviene di solito, quando è la Scuola a convocare le Famiglie, sabato 24 marzo, saranno le Famiglie a cercare gli insegnanti per confrontarsi e capire come costruire una vera ed efficace alleanza educativa.

Si parlerà molto di relazioni educative, di motivazione e di prevenzione della dispersione scolastica, di progetto educativo condiviso. E forse ci sarà spazio anche per alcune piccole questioni quotidiane come i gruppi whatsapp dei genitori: la tecnologia è bella finché la si usa con intelligenza, con misura, con una finalità di servizio. Quando diventa, come nel caso di molti WhatsApp delle mamme, lo sfogatoio di rancori repressi, di lamentazioni di ogni tipo in un momento in cui tutti ce l’hanno con tutti, ecco che anche la scuola subisce dei contraccolpi molto seri e la relazione con i genitori rischia di incrinarsi pesantemente sfociando in forme letteralmente da cortile, da bar, da pollaio.

Altro argomento caldo sarà probabilmente la lezione in classe: tutti dicono che la lezione frontale sia ormai superata ma in realtà resiste ancora praticamente dovunque. D'altra parte non è con gli strumenti tecnologici o con le attività laboratoriali che si rinnova veramente la scuola. Gli insegnanti, come ogni adulto nella società odierna, hanno il problema di come conquistare autorevolezza e stima da parte dei ragazzi e l'unica strada possibile è costruire relazioni efficaci con la classe e con i singoli. Ma a questo si aggiunge anche la necessità di costruire una forma nuova di relazione con i genitori dei ragazzi, che vada ben oltre la comunicazione di informazioni sulla condotta sul rendimento scolastico e che, invece, sia un modo per condividere un unico progetto educativo a beneficio del ragazzo.

Ancora una volta non verranno proposte soluzioni preconfezionate, né manuali da consultare al bisogno: l'obiettivo di questi incontri è quello di offrire ai genitori un luogo dove confrontarsi su questi argomenti, dove esporre le proprie difficoltà, dove cercare soluzioni comuni, dove imparare a riflettere sul percorso di crescita dei figli e sul riuolo che esercitiamo noi genitori. All'Università della Famiglia si impara un metodo che parte dalla riflessione su noi stessi in qualità di educatori, sulla qualità delle nostre relazioni, sulla creatività nel cercare soluzioni efficaci ovviamente diverse di volta in volta e caso per caso.

Gli interventi dei relatori saranno intervallati da alcune scene di film sul tema dell'educazione scolastica che aiuteranno la riflessione ed il confronto.

Il pubblico presente il 24 febbraio 2018
Il pubblico presente il 24 febbraio 2018

 

Letto 448 volte Ultima modifica il Venerdì, 23 Marzo 2018 15:14

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