Prevenzione

Scuola, Famiglia, Luoghi di aggregazione giovanile

Nell'ultimo anno scolastico l'impegno della sede di Cassino di Exodus sul fronte della prevenzione del disagio giovanile è stato ancora una volta importante ed ha coinvolto moltissimi insegnanti, genitori e studenti. A scorrere le cifre del Rapporto Prevenzione A.S. 2016/2017 di Exodus risulta subito evidente che gli educatori di don Mazzi non abbassano la guardia, pur con le poche risorse che hanno a disposizione.

Nell'anno scolastico appena concluso gli operatori di Exodus hanno lavorato in 12 scuole, di cui 8 Istituti Comprensivi (Aquino, Cassino 1, Cassino 2, Piedimonte S.G., Pontecorvo, Roccasecca, San Benedetto, San Giorgio a Liri) e 4 Istituti Superiori (Ipsia, Liceo Classico, Liceo Socio-pedagogico, Liceo Scientifico di Pontecorvo).

Le attività rivolte agli insegnanti sono molto importanti perché sono finalizzate a fornire le competenze e gli strumenti utili ad intercettare i primi segnali di disagio e ad intervenire prima che il problema diventi patologico. Sono stati coinvolti 370 insegnanti: 44 nelle riunioni di programmazione e verifica delle attività, 326 nel corso di formazione sul disagio giovanile realizzato in collaborazione con l'Università di Cassino e la ASL di Frosinone.

Anche il lavoro con i genitori è stato importante ed ha coinvolto 167 genitori così suddivisi: 43 genitori nelle attività del Centro di Ascolto per le problematiche adolescenziali, 75 genitori nelle attività del Centri di Informazione e Consulenza attivati da Exodus presso le Scuole, 49 persone negli incontri di Scuola Genitori. Da considerare anche gli oltre 300 nuclei familiari coinvolti in occasione degli Open Days della Cascina Exodus: occasioni per creare momenti di incontro e di amicizia fra le famiglie, offrire loro un punto di riferimento per tutte le questioni educative e promuovere una rete di auto aiuto per le famiglie più fragili.

Infine le attività svolte direttamente con circa 2.500 studenti, in parte finalizzate alla prevenzione del disagio giovanile e in parte al contrasto della dispersione scolastica. 32 ragazzi coinvolti negli incontri di formazione con le famiglie, 384 studenti seguiti negli sportelli C.I.C., 9 adolescenti seguiti presso lo sportello di ascolto a loro dedicato. In più vanno considerati gli oltre 2.000 ragazzi che hanno partecipato alla scorsa edizione del meeting "Mille giovani per la pace".

Se con genitori e insegnanti si è privilegiata l'attività di formazione e di condivisione di situazioni complesse da affrontare, con i ragazzi si è privilegiata l'attività laboratoriale: educazione alle relazioni positive, alla comunicazione efficace, alla gestione delle emozioni, al governo delle situazioni critiche o stressanti, al rapporto con gli adulti, alla resilienza, alla capacità di resistere di fronte a proposte di tipo trasgressivo.

Il Gruppo Prevenzione di Exodus è coordinato dalla dott.ssa Marisa Del Maestro ed è composto da 6 operatori e numerosi collaboratori tra volontari e tirocinanti. L'unico contributo pubblico per le attività di prevenzione viene dal Consorzio dei Servizi Sociali diretto dal dott. Emilio Tartaglia che nel corso dell'ultimo anno scolastico ha erogato a Exodus un contributo di 18.000 euro ed ha già assicurato la stessa cifra per il prossimo anno scolastico 2017/2018.

Già dai primi giorni di settembre, l'équipe di prevenzione riprenderà le attività di programmazione insieme con gli insegnanti delle Scuole che decideranno di aderire alle proposte di Exodus. Attività che, come sempre, saranno rivolte a studenti, genitori e insegnanti. In particolare, per quanto riguarda il lavoro con gli studenti, verrà ripreso il metodo già ampiamente sperimentato negli scorsi anni, ad esempio con il progetto "Il filo di Arianna" della "educazione tra pari" mediante la formazione di peer educators che potranno essere protagonisti della promozione di stili di vita sani fra i loro coetanei.

Exodus Summer CAMP è un campo estivo per ragazzi fra i 12 e i 17 anni che hanno voglia di prendere in mano il proprio progetto di vita ed esserne protagonisti in positivo. Una risposta educativa proposta agli adolescenti ed un supporto ai genitori che desiderano avere un rapporto più sereno ed efficace con i propri figli. Il campo dura 7 giorni, da sabato 26 agosto a sabato 2 settembre: il giorno dell'arrivo c'è un briefing per conoscersi e per illustrare il programma della settimana con gli obiettivi educativi mentre il giorno della partenza c'è un incontro formativo sulla comunicazione efficace all'interno della famiglia. Entrambi gli incontri si realizzeranno con ragazzi e genitori insieme. Il campo è rivolto a ragazzi normali ma anche a giovani in condizione di fragilità sociale.

Niente prediche! Niente allarmi. Niente giudizi. Mi hanno chiesto di scrivere venti righe sul rapporto tra adolescenti, alcol e droghe. Ma non ho nessuna voglia di rivolgermi ad adulti che non considerano una priorità i temi educativi. Preferisco tentare una sfida rivolgendomi a voi che aspettate il fine settimana per immergervi in un mondo affascinante fatto di musica, amici, divertimento, sogni di gloria, ricerca di senso, sfide impossibili, prime esperienze amorose. Successi e fallimenti. Paure e sfide. Violenza e tenerezza. 

CASSINO - «Desidero sottolineare il pregio, non scontato, di questa capacità di mettersi insieme fra istituzioni importanti come la Asl, Exodus, il Comune e l'Università, per cercare le giuste sinergie affinché problemi complessi come quelli legati al mondo dell'adolescenza, e qui parlo soprattutto come genitore, possano avere risposte adeguate, al passo con i tempi e soprattutto frutto della condivisione di esperienze e competenze diverse ma finalizzate ad un unico obiettivo: la promozione del benessere dei nostri giovani». Così il rettore Giovanni Betta, che ieri pomeriggio ha presenziato, presso la Sala Consiglio del Rettorato, alla presentazione del Corso di Formazione per docenti proposto dall’Osservatorio Disagio Dipendenze istituito nel 2014 con protocollo d’intesa tra l’Ateneo, l’Asl di Frosinone, il Comune di Cassino e la Fondazione Exodus con lo scopo di svolgere funzione di Ricerca e Formazione.

Giovedì, 28 Luglio 2016 21:30

Ecco perché dico no alla cannabis libera

Leggo da più parti interventi favorevoli alla legalizzazione delle droghe leggere. Mi stupisce leggerli e sentirli provenire da persone che spesso stimo ed alle quali riconosco l’onestà delle proprie opinioni. Ma anni vissuti in prima linea contro le droghe e poi le altre dipendenze emerse in questi anni, le centinaia di battaglie combattute per strappare vite alla morte interiore e spesso anche quella fisica determinate dalla droga, mi impongono di dire alcune cose.

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