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Una comunità che accoglie persone con problemi di disagio, devianza, dipendenze. Una delle tante comunità della Fondazione Exodus di don Antonio Mazzi. Ma anche un centro di aggregazione giovanile, una cooperativa di reinserimento, un luogo di formazione per le famiglie... Un'espereinza unica e fortemente innovativa. Una risposta educativa alle fragilità sociali

 
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"Anche i sogni, a volte, arrivano con le scarpe da tennis"

don Antonio Mazzi

Redazione

Redazione

Sport&Solidarietà: Exodus collabora con FederScherma per la gara nazionale paralimpica.

Prosegue la collaborazione di Exodus con la Federazione italiana scherma. Questa volta con l'assistenza alla gara nazionale paralimpica integrata che si è tenuta oggi a Roma. Una giornata in cui i ragazzi della comunità di Cassino insieme a degli atleti della sezione scherma della asdExodus hanno contribuito alla realizzazione aiutando gli atleti alla sistemazione in pedana. È un compito in sé delicato e di alta responsabilità per il posizionamento degli atleti secondo il regolamento sulle apposite carrozzine. Non sono mancate le occasioni di socializzazione con gli atleti provenienti da tutta Italia e la gioia nellaccompagnare in podio i big nazionali.

ROMA - Si è svolta domenica a Roma al bocciodromo dell'Eur Torrino la prova integrata 2018. Si tratta di un evento agonistico che vede sulla stessa pedana atleti paralimpici ed atleti normodotati, in una competizione che rappresenta un unicum che attrae ed entusiasmo.
Nella spada si sono registati i successi di due portacolori delle Fiamme Oro: Emanuele Lambertini e Gaia Traditi. Nella gara maschile Lambertini si è imposto in semifinale dapprima su Edoardo Giordan per 15-13 e poi sul portacolori delle Fiamme Azzurre, Matteo Betti, col punteggio di 15-4. Al terzo posto anche Gianfranco Di Summa del Club Scherma Navacchio.
Nella spada femminile Gaia Traditi ha vinto su Marcella Li Brizzi del Club Scherma Palermo per 15-2. Terzo posto per Sofia Brunati del Club Scherma Lecco sconfitta dalla Li Brizzi in semifinale per 7-4, e Livia Ficara del Club Schermistico Partenopeo, femrata da Gaia Traditi col punteggio di 15-7.

Emanuele Lambertini delle Fiamme Oro si è imposto anche nalla gara di fioretto maschile. Anche in questo caso l'emiliano ha superato in finale Matteo Betti (Fiamme Azzurre) per 15-5. Sul terzo gradino del podio sono poi saliti Luca Papale del Frascati Scherma e Gabriele Cangelosi del Club Scherma Roma.
Tra le fiorettiste invece successo per Ionela Mogos delle Fiamme Oro al termine della finale vinta per 15-4 contro Beatrice Curti del Club Scherma Roma. In semifinale Ionela Mogos aveva superato Loredana Trigilia per 15-7, mentre Beatrice Curti aeva avuto la meglio su Alessia Biagini del Club Scherma Pisa Antonio di Ciolo per 15-7.

Nella sciabola maschile si è invece registrato il successo di Edoardo Giordan delle Fiamme Oro, dopo la finale vinta per 15-7 su Alberto Pellegrini del Club Scherma Ariete di Ladispoli. Al terzo posto si sono poi piazzati Alberto Morelli del Cus Siena, superato 15-5 da Alberto Pellegrini, e Pietro Miele dell'Accademia Scherma Musumeci Greco, fermato sul 15-6 da Edoardo Giordan.
Loredana Trigilia delle Fiamme Oro si è invece imposta in finale per 15-4 su Sofia Brunati del Club Scherma Lecco, dopo aver superato in semifinale Ionela Mogos col punteggio di 15-9. Nell'altra semifinale Sofia Brunati aveva avuto ragione di Rossana Pasquino del Club Schermistico Partenopeo col punteggio di 15-3.

Questo sono i casi in cui ci si accorge quanto è stato, ed è, importante coltivare con la presenza e l’attenzione una positiva relazione con i propri figli. La via migliore per affrontare il problema è infatti la comunicazione, anche se l’esito sarà negativo (segnale che andrà interpretato come necessità di attivarsi in tempo utile e affidandosi a operatori qualificati ed esperti per avere validi consigli).

A questo punto è necessario sedersi insieme ad un tavolo, per parlare con il ragazzo o la ragazza. Bisogna prima di tutto assicurarsi che la conversazione abbia luogo in un momento in cui si è tranquilli e ci sia molto tempo da dedicare a un compito difficile. Di solito i sentimenti dei genitori, in queste occasioni, vanno dalla rabbia al risentimento o al senso di colpa, oppure si ha l’impressione di avere fallito nel proprio compito educativo. Soprattutto in quest’ultimo caso è importante rassicurarsi: ricordare che se molti ragazzi oggi fanno uso di droga, la causa non sta necessariamente nell’inadeguata relazione tra genitori e figli, ma spesso nel fatto che vivono in un ambiente abbondante di offerte così allettanti e strategicamente collocate da chi vende la droga che, anche per i ragazzi più responsabili, è talvolta difficile dire di no.
Conviene quindi mantenere un atteggiamento di fiducia nel fatto che i genitori (lo dicono tutte le ricerche) possono fare un’enorme differenza nella vita dei loro ragazzi: la sincera attenzione del padre e della madre può aiutarli a modificare il loro atteggiamento nei confronti della droga, e a scegliere strade più favorevoli.
Il genitore può iniziare la conversazione dicendo al ragazzo che cosa ha notato di nuovo nel suo comportamento, e come si sente al riguardo. Bisogna essere molto chiari e precisi su quanto si è osservato e su ciò che desta preoccupazione: ad esempio si chiederà spiegazione sugli strani oggetti trovati nei vestiti, sotto la sella del motorino, o nella camera del figlio (bottiglie o lattine vuote, cartine, certi tipi di pipe, ma anche alcuni gadget corredati con immagini di droghe, come t-shirt, cappellini, braccialetti…). Occorre esplicitare ciò che si è percepito di diverso nell’aspetto fisico del ragazzo, nel suo modo di vestirsi o di relazionarsi con gli altri, nel suo andamento scolastico o relativamente ad assenze fatte, ingiustificate o dovute a indisposizione fisica. Molto importante è, poi, evidenziare le differenze rilevate nel modo di comportarsi e di affrontare (o più probabilmente: non affrontare più) gli impegni quotidiani, le attività, i progetti e le aspirazioni precedentemente coltivati. Segnalare al ragazzo che si è notato che frequenta nuovi amici, magari non conosciuti da parte dei genitori e di cui si può parlare per valutare l’approvazione della famiglia.
Benché si tratti di una conversazione che può rendere inquieti, bisognerà condurla tranquillamente, senza nervosismo: non accusare il ragazzo di stupidità o di cattiveria e non fargli pensare di essere motivo di imbarazzo per la famiglia. Ricordare poi che gli adolescenti sono normalmente riservati circa la loro vita: anziché trasformare l’incontro in un atto inquisitorio, cercare di sintonizzarsi col figlio per capire che cosa non va nella sua esistenza. Che cosa sta facendo durante la giornata? E in ciò che fa qualcosa gli provoca preoccupazione o rammarico? Qualcuno di sconosciuto, o gli amici, gli hanno offerto droga a scuola o a una festa? Ha ricevuto sul cellulare un messaggio che lo invitava a incontrare qualcuno nei bagni o nel cortile per fumare uno spinello? Quand’è stata l’ultima volta che ha fatto uso di sostanze o alcol? E’ stato un episodio occasionale, dettato magari dalla curiosità, oppure l’uso è stato intenzionale e dovuto a qualche motivo serio di cui vale la pena parlare?
Avviare una conversazione come questa può essere decisivo: ciò basterà al ragazzo come segnale che i suoi genitori intendono farsi carico con serietà e responsabilità del problema, e che si muoveranno concretamente in suo favore per affrontare insieme il momento difficile.

PROMEMORIA: «Cosa tenere a mente mentre si parla ai figli»

  • Dire al figlio o alla figlia che li si ama e per questo si è preoccupati del loro possibile uso di alcol o droga;
  • Dire che si sa che l'uso di droghe può sembrare normale ma che in realtà ha gravi conseguenze;
  • Far notare che ci si sente molto preoccupati per loro al pensiero che usino droghe;
  • Evidenziare che si è lì per ascoltarli;
  • Sottolineare che si vuole essere parte attiva nella ricerca di una soluzione (e ricordare che i genitori giocano davvero una parte chiave in questo);
  • Chiarire che si intende fare qualcosa per aiutarli da subito.
Martedì, 06 Febbraio 2018 22:34

Corso di Panificazione e Pizza

Dove:
Pizzeria Comunità Exodus - VIA Via San Domenico Vertelle n. 23 - 03043 CASSINO - FR 

Quando:

mercoledì 17/01/2018 dalle 09:30 alle 12:30
giovedì 18/01/2018 dalle 09:30 alle 12:30
martedì 23/01/2018 dalle 09:30 alle 12:30
giovedì 25/01/2018 dalle 09:30 alle 12:30
Porta Futuro Lazio Cassino in collaborazione con le associazioni Exodus Cassino e Terre Bianche organizzano un Corso pratico di panificazione e pizza. L’obiettivo del corso è quello di acquisire una professionalità nel mondo delle cosiddette “arti bianche”. 

I destinatari impareranno a realizzare varie tipologie di pane e pizza con diverse tecniche.

Programma 

17 genneio 2018 9.30 – 12.30 TECNICHE D’IMPASTO. Sistema diretto, indiretto e metodo Poolish.
18 gennaio 2018 9.30 – 12.30 COTTURE E CONDIMENTI. Pizza gourmet, pizza classica, abbinamenti e conoscenza ingredienti.
23 gennaio 2018 9.30 – 12.30 PANE E PANINI. Pane speciale e classico. Tipologie commerciali.
25 gennaio 2018 9.30 – 12.30 FARINE ALTERNATIVE.

Recruiting day

Al termine del corso pratico di panificazione e pizza si svolgerà un evento di recruting. 
Saranno invitati gli operatori del settore (titolari di panifici e pizzerie) a visionare e testare le competenze acquisite dai cittadini che hanno frequentato il corso.

Data: Lunedi 19 febbraio 2018
Orario: 12.00 – 15.00
Sala: Pizzeria Comunità Exodus – Via San Domenico Vertelle, 23 – Cassino (Fr)

 
pizza loc
 
 
Martedì, 06 Settembre 2016 18:51

Coppa Lazio e Torneo della Pace

Finalissima CR LAZIO 6armi - Torneo della PACE di spada gpg

Venerdì, 07 Luglio 2017 18:43

Gran Galà Scherma ASD Exodus Cassino

Un club di scherma con quasi cento allievi all'interno di una delle comunità Exodus fondate da don Antonio Mazzi.

Lunedì, 05 Febbraio 2018 18:39

Valentina Vezzali incontra la Comunità

La tre volte medaglia d'oro olimpica e leggenda della scherma Valentina Vezzali incontra i ragazzi e gli atleti di Exodus presentando con l'occasione i prossimi campionatieuropei under 17 di fioretto che si terranno a Roma il prossimi 21 e 22 gennaio.

Lunedì, 05 Febbraio 2018 18:22

Male & Female foil European Circuit U17 - ROME

Si è tenuto a Roma il 20 e 21 gennaio il Torneo Cadetti di fioretto maschile e femminile del Circuito Europeo.

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Rapporto 2017

Scopri i numeri delle attività della sede di Cassino della Fondazione Exodus.

Incontri di prevenzione

Giornate scuola genitori

Visite Scuole in Comunità

Partecipanti giornate di formazione

Cosa facciamo

Centro di Ascolto

Disagio scolastico e adolescenziale, Problemi di dipendenza da alcol, droghe, gioco d'azzardo.

Comunità & Centro diurno

Programmi educativi e terapeutici, residenziali e semiresidenziali. Progetto Ragazzi "Speciali" .

Cooperativa di lavoro

Laboratori sociali, formazione professionale, reinserimento sociale e lavorativo. Autosostentamento.

Progetti di Prevenzione

DonMilani2 (dispersione scolastica), Alisei2 (disagio, devianze, dipendenze), Unità di strada (dipendenze).

La Casa delle Arti

Exodus Orchestra, Exodus Social Band, Laboratorio di Teatro, Laboratorio di Ceramica, Exodus WebTV.

Centro sportivo

Scuola Calcio, Palestra di Scherma, Basket, Volley, Exodus Runners Team, Mountain bike, Impianti sportivi.

Fattoria didattica

Apicoltura, Forno, Orto, Vivaio, Compleanni in fattoria, Campus Bimbi, Corsi di formazione.

Ospitalità

Foresteria per gruppi, esperienze di condivisione, giornate di prevenzione per le scuole, Incontri formativi.

Convento di Pastena

Alternativa al carcere per minori. Campi estivi di lavoro per la ristrutturazione del convento.

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