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Redazione

Redazione

Venerdì, 22 Settembre 2017 13:29

Aperti i laboratori della Casa delle Arti

Dopo un'estate vissuta al massimo con tantissimi ragazzi che hanno partecipato alle attività nella Comunità di via Vertelle, sono pronti i laboratori artistici promossi dai volontari di Exodus.

La Casa delle Arti è il contenitore educativo nel quale crescono esperienze con l'obiettivo di fare educazione attraverso gli strumenti più amati dai giovani come la musica. La presentazione ufficiale, alla quale tutti sono invitati, avverrà lunedì 25 settembre alle 19.00 nei locali della Comunità Exodus.

Giovedì, 14 Settembre 2017 15:00

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Giovedì, 14 Settembre 2017 14:28

Percorso per le famiglie

E' tradizione della nostra comunità organizzare incontri di formazione rivolti ai familiari delle persone che seguiamo.

Si tratta di momenti di condivisione condotti dai nostri operatori all'interno dei quali è possibile condividere le proprie esperienze, esprimere dubbi, confrontarsi con chi è già un passo avanti nella ricerca di soluzioni, ascoltare il punto di vista di chi lavora tutti i giorni con le persone che hanno problema di dipendenza, conoscere meglio la proposta educativa di Exodus.

"La comunità, luogo del perdono e della festa" è il tema che abbiamo scelto per questo percorso formativo.

Giovedì, 14 Settembre 2017 14:19

Alternativa al carcere

Fin dai primi anni di attività Exodus ha scelto il Carcere come ambito d'impegno, luogo dove esercitare opera di ascolto ed accoglienza, aiuto e sostegno, promozione della solidarietà. In questi anni numerosi educatori e volontari si sono alternati in questa attività, principalmente attraverso colloqui di orientamento e sostegno con le persone detenute. Attualmente l'attività di ascolto in carcere avviene in collaborazione con moltissimi Istituti di pena in Italia (Milano, Firenze, Roma, Viterbo, Reggio Calabria, ecc.) nei quali gli educatori sono presenti per colloqui orientativi e di sostegno, con i detenuti che fanno richiesta e che sono interessati all'utilizzo di misure alternative. Da molti carceri del territorio nazionale riceviamo una fitta corrispondenza, curata dall'Assistente sociale del Centro di Ascolto.

I contatti con Exodus da parte del detenuto possono avvenire attraverso:

rapporto epistolare: molti detenuti ricevono le prime informazioni attraverso la corrispondenza con un educatore del Centro di Ascolto, che gli fornisce indicazioni su come è articolato il programma terapeutico, sulle modalità e requisiti per potervi accedere.

colloqui individuali con il detenuto. Il primo contatto della persona detenuta, avviene attraverso il colloquio da lei stessa richiesto, compilando l'apposito modulo (la domandina), durante il quale viene effettuata una prima raccolta di dati anamnestici, relativi anche alla situazione familiare, al vissuto rispetto alla tossicodipendenza, alla situazione giudiziaria presente e passata, allo stato di salute, agli eventuali percorsi terapeutici precedenti.
I colloqui continuano, possibilmente con cadenza settimanale, per un periodo variabile (2-3 mesi). Durante questo periodo l'educatore tesse una serie di relazioni importanti con i familiari dei detenuti, gli educatori del carcere, gli educatori del Ser.T. e dell'U.E.P.E., con gli avvocati difensori, al fine di individuare, anche con il loro contributo, il percorso più idoneo, tra quelli possibili.

L'impegno più importante che viene chiesto al detenuto è quello di scalare, laddove sussista, la terapia metadonica, in accordo con il personale medico, e di diminuire fino all'eliminazione, l'assunzione degli psicofarmaci, se non assunti dietro precisa prescrizione medica. Questo perché uno dei requisiti per l'ingresso in programma dal carcere è lo stato di astinenza. La verifica di tale impegno avviene attraverso il contatto con il personale medico dell'Istituto e del Ser.T. interno che gestisce lo scalaggio delle terapie farmacologiche. Per quanto riguarda le famiglie dei detenuti l'intervento è strutturato in colloqui e gruppi che vengono svolti periodicamente presso il Centro di Ascolto, offrendo in questo modo uno spazio di condivisione e di sostegno a chi, già segnato dall'esperienza della tossicodipendenza, si trova anche a vivere le preoccupazioni di un figlio, marito o parente recluso. Il coinvolgimento della famiglia nel processo di recupero è una risorsa preziosa da attivare per la buona riuscita del programma stesso.

 

Exodus Cassino - Centro di Ascolto

Via San Domenico Vertelle, 23 - 03043 Cassino (Fr) - Tel. 0776 311788, 327 5641545 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Giovedì, 14 Settembre 2017 14:11

Il programma educativo

La Fondazione Exodus si propone di offrire risposte pedagogiche efficaci ai gravi problemi del disadattamento sociale, utilizzando le risorse positive che comunque sono presenti in ogni persona e contesto. Privilegia strumenti educativi semplici che facilitano i cambiamenti e le maturazioni richiesti da questo cammino ed aiutano i giovani a diventare protagonisti. Gli strumenti vengono definiti "le quattro ruote" e sono:

Lo sport che favorisce la liberazione e l'utilizzazione della propria aggressività, imparando a valutarla, controllarla, renderla produttiva, creativa. Attraverso la partecipazione alla vita di gruppo, il ragazzo accetta valori, regole e programmi comuni; riesce a tollerare meglio gli insuccessi ed a migliorare il suo stato di benessere psicofisico. Soddisfa quelle esigenze insite nell'uomo quali il gioco, il movimento, l'agonismo, l'aggressività, il rischio. La gamma delle attività sportive è varia: footing, canoa, roccia, piscina, calcio, bicicletta, basket, pallavolo, trekking, .

Il Teatro e la musica che aiutano parlare con immediatezza a se stessi e alla gente. Facilitano la socializzazione e l'instaurarsi di rapporti più equilibrati, promuovono l'accettazione di sé, stimolano un metodo, la concentrazione, la memoria, l'attenzione.

Il lavoro/i laboratori che oltre a possedere una forte valenza educativa, richiamano alla necessità che ciascuno provveda al proprio mantenimento consentono di sperimentare la volontà e la pazienza.

Il volontariato che ha lo scopo di evitare l'isolamento del gruppo e favorirne l'integrazione sociale. Il contatto con situazioni di emarginazione possono essere validi strumenti atti a favorire una crescita sociale e una presa di coscienza rispetto alle problematiche sociali. L'esperienza del volontariato, graduale e a diversi livelli, permette di sperimentare la soddisfazione di essere utili agli altri.

Per scaricare il programma completo, clicca qui

Giovedì, 14 Settembre 2017 13:54

La Comunità Exodus

Le case di Exodus sono contesti educativi dove la vita in comune ha la funzione di sviluppare una esperienza, un viaggio, se vogliamo anche un “programma” che possa inizialmente alleviare il disagio psicologico e sociale delle persone che vi sono inserite e successivamente abbia come obiettivo finale la piena autonomia della persona.

Il punto di partenza utile ad affrontare e superare il disagio, che costituisce l’elemento di forza dell’accoglienza, è principalmente la centralità attribuita alle relazioni, con se stessi, con le altre persone, con il mondo. Il cammino personale inizia all’instaurarsi di un rapporto fiducia dove è possibile riprendere in mano la tessitura della trama e dell’ordito delle relazioni personali. In un ambiente definito, familiare, affettivo, con la sua valenza di riferimento sicuro dei ritmi spazio-temporali della casa, che consente una serena esplorazione di sé e dei propri problemi e conduce a rimettere in circolo le proprie energie.

Nella casa l’intensità delle esperienze, in cui tutto è educativo, dagli aspetti più quotidiani e ordinari a quelli più specifici, come i gruppi, fanno sì che la motivazione sia sempre sostenuta. Qui la forza del gruppo si avvale del concetto di auto-aiuto, secondo cui una persona, anche in una situazione di grave disagio, può aiutare gli altri oltre che se stessa, in un processo di crescita continuo all’interno di un contesto di forte e intensa reciprocità.

L’esperienza che Exodus propone è quella di “un’avventura” la cui meta è il progetto di vita individuale, frutto di un processo di crescita e di maturazione consapevole e cosciente che vede la persona “protagonista” delle scelte e responsabile delle conseguenze che da queste discendono. Le nostre case sono volutamente piccole per favorire un clima familiare.

Il Progetto Exodus testimonia di valori quali l’essenzialità, la non-violenza, l’amore per la natura, l’amore per gli altri, la ricerca della giustizia. I principi educativi sono quelli dell’auto-educazione che permette la presa di coscienza di ogni passo della crescita e quindi il controllo della propria persona; della coeducazione che educa a crescere insieme nel rispetto delle reciproche differenze, a valorizzare la scoperta delle rispettive identità ed a costruire rapporti umani arricchenti tra uomo e donna basati sul rispetto e la collaborazione e quello della corresponsabilità che rende ciascuno protagonista e giudice del proprio operato.

Il programma suddiviso in quattro fasi, accoglienza, consapevolezza, rafforzamento e reinserimento, è personalizzato e viene svolto mediante il metodo della Progressione Personale che prevede l’elaborazione di un Progetto Educativo Individualizzato (P.E.I.): un lavoro fatto di impegni, mete ed obiettivi, stabiliti dall’ospite con il proprio educatore di riferimento e verificati costantemente sia mediante colloqui personali ma soprattutto mediante momenti di verifica di gruppo, che chiamiamo “Parola”: vero e proprio “cuore” della nostra esperienza. È il momento in cui il gruppo si ritrova per parlare di sé, per deporre le “maschere” di cui si è schiavi e per riscoprire il senso ed il valore del rapporto vero.

Tante sono le attività educative proposte ai ragazzi: uscite mensili o occasionali di uno o più giorni per partecipare ad esperienze di interesse sociale, di protezione dell’ambiente e di volontariato in collaborazione con varie associazioni; attività di volontariato o di interesse culturale; uscite settimanali in bicicletta; esperienze itineranti per la realizzazione di trekking e carovane. La Carovana è l’attività educativa di maggior valore per la metodologia di Exodus, sviluppatasi inizialmente proprio come esperienza itinerante. La Carovana insieme al Capitolo (l’incontro nazionale annuale di Exodus) sono per i ragazzi occasioni privilegiate di riflessione, di confronto, di verifica e di ri-programmazione del proprio cammino di crescita personale.

Giovedì, 14 Settembre 2017 13:22

Come si entra

La Comunità Exodus di Cassino si avvale di un Centro di Ascolto che potremmo definire la "porta d'ingresso" della Comunità stessa. Durante i colloqui di preparazione all'ingresso in comunità è possibile conoscere nel dettaglio tutti gli aspetti del percorso di riabilitazione, conoscere gli Operatori della comunità, approfondire i motivi della scelta di entrare in comunità, capire quanto è importante che anche i familiari della persona che entra in Exodus facciano un percorso "parallelo", attraverso alcuni incontri formativi e attraverso la modifica di alcuni comportamenti. Tutto questo è importante e contribuisce in maniera significativa alle probabilità di successo del programma.

E' possibile rivolgersi direttamente al nostro Centro di Ascolto oppure chiedere al proprio Ser.T. di appartenenza (in base alla città di residenza) di essere indirizzato alla Fondazione Exodus: clicca qui per scaricare l'elenco dei Servizi per le Dipendenze di tutta Italia.

Giovedì, 14 Settembre 2017 13:18

Centro di Ascolto

Il Centro di Ascolto è il luogo privilegiato dell’incontro. E’ un luogo pensato come presidio cittadino nell’ambito socio-educativo, pronto ad intercettare le situazioni di grave marginalità prima che esplodano e realizzato da un gruppo di lavoro composto da differenti professionalità (psicologi, mediatori familiari, educatori, counsellor, operatori sociali). L’equipe ha come obiettivo quello di fornire ascolto, sostegno e orientamento alle domande di aiuto che quotidianamente arrivano, in particolare:

- consulenze e orientamento a persone fragili e a nuclei familiari in difficoltà

- richieste di inserimento in Comunità residenziali

- informazioni sulla rete dei servizi territoriali utili a promuovere il benessere della persona

- accompagnamento alla genitorialità

- realizzazione di attività educative

Le persone che si rivolgono al nostro Centro d’Ascolto incontrano professionisti competenti e pazienti, che sanno ascoltare affiancandosi a ragazzi, famiglie ed educatori con la consapevolezza che anche un piccolo disagio va affrontato con l’attenzione e la professionalità di un grande problema.

Via San Domenico Vertelle, 23 - 03043 Cassino (Fr) - Tel. 0776.311788, 327.5641545 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Giovedì, 14 Settembre 2017 13:06

Centro di Ascolto

Rapporto 2016

Scopri i numeri delle attività della sede di Cassino della Fondazione Exodus.

Incontri di prevenzione

Giornate scuola genitori

Visite Scuole in Comunità

Partecipanti giornate di formazione

Cosa facciamo

Centro di Ascolto

Disagio scolastico e adolescenziale, Problemi di dipendenza da alcol, droghe, gioco d'azzardo.

Comunità & Centro diurno

Programmi educativi e terapeutici, residenziali e semiresidenziali. Progetto Ragazzi "Speciali" .

Cooperativa di lavoro

Laboratori sociali, formazione professionale, reinserimento sociale e lavorativo. Autosostentamento.

Progetti di Prevenzione

DonMilani2 (dispersione scolastica), Alisei2 (disagio, devianze, dipendenze), Unità di strada (dipendenze).

La Casa delle Arti

Exodus Orchestra, Exodus Social Band, Laboratorio di Teatro, Laboratorio di Ceramica, Exodus WebTV.

Centro sportivo

Scuola Calcio, Palestra di Scherma, Basket, Volley, Exodus Runners Team, Mountain bike, Impianti sportivi.

Fattoria didattica

Apicoltura, Forno, Orto, Vivaio, Compleanni in fattoria, Campus Bimbi, Corsi di formazione.

Ospitalità

Foresteria per gruppi, esperienze di condivisione, giornate di prevenzione per le scuole, Incontri formativi.

Convento di Pastena

Alternativa al carcere per minori. Campi estivi di lavoro per la ristrutturazione del convento.

Dicono di noi...

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