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Exodus Summer Camp

A Cassino dal 26 agosto al 2 settembre

Campi Scout

Arriva l'estate e la Cascina si riempie di zaini

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Redazione

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Nell'ultimo anno scolastico l'impegno della sede di Cassino di Exodus sul fronte della prevenzione del disagio giovanile è stato ancora una volta importante ed ha coinvolto moltissimi insegnanti, genitori e studenti. A scorrere le cifre del Rapporto Prevenzione A.S. 2016/2017 di Exodus risulta subito evidente che gli educatori di don Mazzi non abbassano la guardia, pur con le poche risorse che hanno a disposizione.

Nell'anno scolastico appena concluso gli operatori di Exodus hanno lavorato in 12 scuole, di cui 8 Istituti Comprensivi (Aquino, Cassino 1, Cassino 2, Piedimonte S.G., Pontecorvo, Roccasecca, San Benedetto, San Giorgio a Liri) e 4 Istituti Superiori (Ipsia, Liceo Classico, Liceo Socio-pedagogico, Liceo Scientifico di Pontecorvo).

Le attività rivolte agli insegnanti sono molto importanti perché sono finalizzate a fornire le competenze e gli strumenti utili ad intercettare i primi segnali di disagio e ad intervenire prima che il problema diventi patologico. Sono stati coinvolti 370 insegnanti: 44 nelle riunioni di programmazione e verifica delle attività, 326 nel corso di formazione sul disagio giovanile realizzato in collaborazione con l'Università di Cassino e la ASL di Frosinone.

Anche il lavoro con i genitori è stato importante ed ha coinvolto 167 genitori così suddivisi: 43 genitori nelle attività del Centro di Ascolto per le problematiche adolescenziali, 75 genitori nelle attività del Centri di Informazione e Consulenza attivati da Exodus presso le Scuole, 49 persone negli incontri di Scuola Genitori. Da considerare anche gli oltre 300 nuclei familiari coinvolti in occasione degli Open Days della Cascina Exodus: occasioni per creare momenti di incontro e di amicizia fra le famiglie, offrire loro un punto di riferimento per tutte le questioni educative e promuovere una rete di auto aiuto per le famiglie più fragili.

Infine le attività svolte direttamente con circa 2.500 studenti, in parte finalizzate alla prevenzione del disagio giovanile e in parte al contrasto della dispersione scolastica. 32 ragazzi coinvolti negli incontri di formazione con le famiglie, 384 studenti seguiti negli sportelli C.I.C., 9 adolescenti seguiti presso lo sportello di ascolto a loro dedicato. In più vanno considerati gli oltre 2.000 ragazzi che hanno partecipato alla scorsa edizione del meeting "Mille giovani per la pace".

Se con genitori e insegnanti si è privilegiata l'attività di formazione e di condivisione di situazioni complesse da affrontare, con i ragazzi si è privilegiata l'attività laboratoriale: educazione alle relazioni positive, alla comunicazione efficace, alla gestione delle emozioni, al governo delle situazioni critiche o stressanti, al rapporto con gli adulti, alla resilienza, alla capacità di resistere di fronte a proposte di tipo trasgressivo.

Il Gruppo Prevenzione di Exodus è coordinato dalla dott.ssa Marisa Del Maestro ed è composto da 6 operatori e numerosi collaboratori tra volontari e tirocinanti. L'unico contributo pubblico per le attività di prevenzione viene dal Consorzio dei Servizi Sociali diretto dal dott. Emilio Tartaglia che nel corso dell'ultimo anno scolastico ha erogato a Exodus un contributo di 18.000 euro ed ha già assicurato la stessa cifra per il prossimo anno scolastico 2017/2018.

Già dai primi giorni di settembre, l'équipe di prevenzione riprenderà le attività di programmazione insieme con gli insegnanti delle Scuole che decideranno di aderire alle proposte di Exodus. Attività che, come sempre, saranno rivolte a studenti, genitori e insegnanti. In particolare, per quanto riguarda il lavoro con gli studenti, verrà ripreso il metodo già ampiamente sperimentato negli scorsi anni, ad esempio con il progetto "Il filo di Arianna" della "educazione tra pari" mediante la formazione di peer educators che potranno essere protagonisti della promozione di stili di vita sani fra i loro coetanei.

Sport, musica, teatro, piscina e tanto divertimento. Ma il campus di Exodus è anche altro: prevenzione al bullismo, solidarietà, formazione e sguardo sul mondo. Un'opportunità dedicata ai bambini e agli adolescenti della città che da giugno a settembre trovano nella Cascina di Exodus mille occasioni per stare bene insieme. Ne parliamo con Luigi Maccaro, da anni il regista di Exodus a Cassino.

D'estate tutti vogliono il campus. Dove nasce il successo della vostra esperienza?
Dal Progetto educativo ccordinato da Francesca Nardone: i bambini giocando imparano a confrontarsi, a scegliere, ad essere autonomi. Ma anche dalla fortuna di avere a disposizione una splendida Cascina messa a disposizione gratuitamente dalla comunità monastica di Montecassino, infatti a noi piace definire la nostra comunità "l'Oratorio dell'Abbazia". Luogo che grazie al lavoro dei nostri ragazzi è sempre più bello, curato e pulito. Grazie anche agli Amici di Exodus che ci hanno permesso di realizzare gli impianti sportivi e la piscina. Ogni anno raddoppiamo gli iscritti senza fare una riga di pubblicità perché il nostro obiettivo non è "contenere" i bambini ma costruire una relazione educativa con le famiglie. Dal 12 giugno abbiamo avuto 231 famiglie che hanno scelto Exodus ma è presto per fare un bilancio, siamo appena al giro di boa, il campus si chiuderà l'8 settembre.

Ma la comunità che fine ha fatto?
I ragazzi ormai arrivano a Cassino solamente nella seconda fase del loro percorso, quando hanno completato la disintossicazione e durante la giornata, oltre alle attività terapeutiche ed educative, sono anche impegnati nella gestione della casa: cucina, servizi, manutenzione, pulizie, ecc. Una volta usciti dalla dipendenza danno il meglio di sé per il bene comune. Una comunità così aperta al territorio da loro la possibilità di esprimere tutto il positivo che hanno dentro e frequentando persone normali vengono stimolati maggiormente a riprogettare la propria esistenza su basi nuove e positive.

Torniamo alle vostre attività estive: non c'è solo il campus, giusto?
Dunque, i bambini sono suddivisi in tre fasce d'età, ognuna con i propri animatori: 4-6 anni, 7-9 anni e 10-13 anni. Poi ci sono i gruppi di ragazzi più grandi (16-20 anni) che quest'anno stanno arrivando da Messina, Padova, Roma, Sesto Fiorentino, Eboli, Reggio Emilia, Bologna, Genova, Monza. Un altro modo per far conoscere il nostro territorio. Poi c'è l'"Exodus Summer Camp" pensato per gli adolescenti fragili, a rischio dispersione scolastica: 7 giorni di avventura e formazione per ripartire a settembre col piede giusto! Insomma… quest'anno, niente ferie!

Le novità dei prossimi giorni?
Il pernottamento nella Foresteria della comunità per i bambini dagli 8 anni in su: per molti la prima notte fuori casa senza i genitori, un'avventura a base di emozioni forti, con fuoco di bivacco e veglia alle stelle. E poi i laboratori di prevenzione al bullismo coordinati dalla professoressa Silvia Zanon dell'Università di Cassino.

A proposito di Università, gli animatori?
Tutti laureati o laureandi dell'Università di Cassino, con preferenza per la provenienza da Scienze dell'Educazione o Scienze Motorie. Molti con esperienza pregressa in associazioni giovanili (scout) oppure in società sportive.

Il Campus di Exodus è anche una scelta etica e solidale?
Certo, a cominciare dai prodotti biologici dell'orto della comunità che utilizziamo per il menù e che le mamme acquistano ogni mattina dopo aver lasciato i bambini al campus, fino al contributo per il progetto Angola che abbiamo scelto di sostenere attraverso il fondo-cassa dei campus estivi. Oltre che con la presenza di Elena, una delle nostre educatrici che da due mesi si trova a Huambo per aiutare un centro con 40 bambini dove operano gli Educatori Senza Frontiere.

Sempre gran fermento da quelle parti. Cosa bolle in pentola per settembre?
Per i bambini il campus continua ogni sabato, dalle 15 alle 18, a partire da sabato 15 settembre, con la scuola calcio, il laboratorio di teatro, la fattoria didattica e tutte le nostre attività educative. Per i ragazzi inizierà la costruzione del "Villaggio delle Aquile reali" un posto tutto nuovo pensato per gli adolescenti dove fare esperienze di amicizia e di aggregazione, di formazione e di prevenzione, di riflessione e di progettazione.
Per i genitori da giovedì 5 ottobre lanciamo l'"Università della Famiglia" con la scuola-genitori ogni primo giovedì del mese e il centro di ascolto per le problematiche adolescenziali e per il supporto alla coppia genitoriale aperto ogni giovedì pomeriggio.

Intervista raccolta Rita Cacciami per il quotidiano L'inchiesta : clicca qui per scarica la pagina del quotidiano

 

 

 

 

Lunedì, 10 Luglio 2017 13:43

Al Campus c'è la Veglia alle Stelle!

A sorpresa, gli animatori del Campus, propongono un'avventura di fine luglio per i bambini dagli 8 anni in su: il pernottamento nella foresteria della comunità per 20 bambini che hanno partecipato al Campus estivo. Un'occasione educativa straordinaria per ascoltare i racconti delle avventure di Cocci, alla ricerca dei suoi sette punti neri, per imparare ad osservare il cielo stellato e a riconoscere le costellazioni, per sviluppare una maggiore autonomia vivendo - forse, per alcuni - la prima notte fuori casa!

Per informazioni rivolgersi a Francesca, la coordinatrice delle attività del Campus estivo.

Venerdì, 07 Luglio 2017 12:02

Il menù del Campus con i prodotti dell'orto

Cari Genitori, eccovi on line il menù che i nostri ragazzi hanno preparato per i vostri bimbi. Il nostro impegno sta nell'utilizzare il più possibile i prodotti dell'orto. Altro che "Km zero", qui siamo ai "Metri zero"! E con le attività della Fattoria didattica sono i bambini stessi che raccolgono i prodotti. Gli stessi che magari hanno piantato qualche mese fa quando sono venuti in visita con la loro scuola! Per noi di Exodus il Campus non avrebbe senso se non in un'ottica educativa: il benessere dei giovani si costruisce fin da quando sono bambini, lavorando sulla loro dimensione relazionale ma anche sulla capacità di lasciarsi affascinare dal bello e dal buono che la Natura ci offre.

prodotti orto exodus

Un club di scherma con quasi cento allievi all'interno di una delle comunità Exodus fondate da don Antonio Mazzi.

Continua a destare meraviglia questa formidabile esperienza educativa che utilizza lo sport, e in particolare la scherma, per fare prevenzione al disagio giovanile da un lato e come ingrediente di un percorso di recupero dall'altro, facendo incontrare due mondi che hanno scelto insieme di lavorare per il benessere dei giovani promuovendo stili di vita sani.

Al club, diretto da Aldo Terranova, Presidente della ASD Exodus Cassino, sono già di casa i vertici regionali ma questa volta è venuto a trovarci addirittura il Presidente Nazionale della Federazione Scherma Giorgio Scarso: accompagnato dai consiglieri nazionali e dal Presidente regionale ha partecipato all'evento di fine anno ed ha avuto modo di conoscere gli atleti, le loro famiglie, la palestra e i ragazzi della comunità nella splendida cornice della Cascina di Exodus.

Un connubio originale che dura ormai da qualche anno e che fa parte del percorso di apertura al territorio della comunità. Uno scambio che da continuamente nuovi frutti, in termini di prevenzione per i tantissimi giovani e per le numerose famiglie che frequentano la Cascina per fare sport, musica e volontariato ed in termini di reinserimento per i giovani della comunità per i quali il recupero dalle dipendenze non è più un'esperienza di reclusione, di isolamento ma diventa piuttosto un percorso di ri-socializzazione, di ri-scoperta della bellezza dei rapporti umani basati sulla fiducia, sulla condivisione, sulla lealtà.

Arrivederci a settembre dunque per nuove ed esaltanti avventure sportive nella speranza di poter avviare i lavori di ristrutturazione della palestra realizzata nell'ex falegnameria della comunità. Chi volesse dare il proprio contributo economico oppure nella fornitura di materiali potrà farlo attraverso il sito www.exoduscassino.it

Galleria fotografica

Per foto in alta risoluzione vedi i nostri album fotografici su Flickr.com

 

ROMA – Il Trofeo delle Regioni della scherma Under 14, vinto dal Lazio in occasione del “Gran Premio Giovanissimi Renzo Nostini – Trofeo Kinder Più Sport 2017”, è arrivato sul tavolo del governatore Nicola Zingaretti. A Roma, il presidente della Giunta regionale laziale ha ricevuto i medagliati degli ultimi Campionati Italiani Gpg di Riccione nella sala Tevere della Regione Lazio. Zingaretti ha voluto premiare di persona i baby talenti alla presenza di vertici federali, dirigenti, tecnici e genitori. Un modo per celebrare le 24 medaglie targate Lazio – di cui 5 d’oro, 7 d’argento e 12 di bronzo – conquistate nella kermesse tricolore svoltasi in Romagna. Tra loro Giosué Sambucci dell'ASD Exodus Cassino che si è classificato terzo (spada allievi).

Martedì, 20 Giugno 2017 08:37

Exodus lancia gli Stage Estivi 2017

Un'esperienza importante per completare la propria formazione sul campo 

Exodus organizza a Cassino Stage estivi rivolti a studenti universitari e neolaureati presso le proprie strutture di Cassino e Pastena. Si tratta di periodi che possono variare da una settimana a un mese, nel corso del quale i partecipanti potranno vivere un'esperienza formativa al fianco di operatori qualificati.

Exodus mette a disposizione degli stagisti la possibilità di vivere immersi in una realtà educativa che opera da quasi trent'anni e che ha sviluppato un progetto educativo ed un metodo preciso, ispirandosi pienamente alla pedagogia di don Antonio Mazzi e alla lunga esperienza educativa di Exodus in Italia e nel mondo.

Gli stagisti potranno sperimentarsi nel lavoro di équipe, interagendo con educatori, psicologi, assistenti sociali, psichiatri, sociologi e volontari. Potranno affiancare gli operatori nel lavoro educativo con i ragazzi, aggiornare i progetti educativi individuali, imparare a scrivere relazioni, effettuare valutazioni sia con il gruppo degli utenti che con i singoli. Potranno conoscere il progetto pedagogico di Exodus, partecipare all'aggiornamento del progetto educativo triennale, partecipare alla programmazione, alla gestione e alla verifica di attività educative.

Gli stage potranno essere svolti sia nella sede di Cassino che nella sede di Pastena. Nella prima è possibile prestare servizio sia nelle attività di accoglienza (centro di ascolto, comunità residenziale, centro diurno) che nelle attività del centro giovanile (campus estivi per bambini, adolescenti e ragazzi "speciali"). Nella seconda, neonata sede al Convento di Pastena, si verrà inseriti nell'équipe educativa della comunità di prima accoglienza.

Per la partecipazione agli stage è previsto un rimborso spese di 600€ al mese, vitto e alloggio in comunità se richiesto e verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Per partecipare alle selezioni, inviare una mail con le proprie motivazioni, allegando il curriculum vitae, all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Exodus Summer CAMP è un campo estivo per ragazzi fra i 12 e i 17 anni che hanno voglia di prendere in mano il proprio progetto di vita ed esserne protagonisti in positivo. Una risposta educativa proposta agli adolescenti ed un supporto ai genitori che desiderano avere un rapporto più sereno ed efficace con i propri figli. Il campo dura 7 giorni, da sabato 26 agosto a sabato 2 settembre: il giorno dell'arrivo c'è un briefing per conoscersi e per illustrare il programma della settimana con gli obiettivi educativi mentre il giorno della partenza c'è un incontro formativo sulla comunicazione efficace all'interno della famiglia. Entrambi gli incontri si realizzeranno con ragazzi e genitori insieme. Il campo è rivolto a ragazzi normali ma anche a giovani in condizione di fragilità sociale.

Domenica, 21 Maggio 2017 21:44

Un fiume di ragazzi in marcia per la pace

Grande risposta delle scuole all'appello di Exodus

Erano davvero tanti, insieme ai loro professori e ai loro dirigenti, i ragazzi che con la maglietta dei "Mille giovani per la pace" hanno sfilato per le vie della città fino a raggiungere la Cascina di Exodus dove la mattinata si è conclusa con una festa a base di musica, testimonianze, riflessioni, solidarietà.
In barba alle previsioni meteorologiche che continuavano a segnalare pioggia, il sole ha voluto regalare ai ragazzi una bellissima mattinata accompagnando come con una carezza di incoraggiamento i giovani in marcia.

Marcia che è stata aperta dal Sindaco di Cassino, Carlo Maria D'Alessandro con l'accensione della fiaccola della pace e dalla professoressa Giovanna Calise, delegata dall'Università, che ha lasciato librare in aria una colomba, simbolo di pace e di alleanza, che ha dato il via al corteo.
E proprio di alleanza educativa possiamo parlare perché i Dirigenti scolastici e gli educatori di Exodus hanno a cuore i ragazzi, il loro star bene, il loro diritto ad una crescita sana, in una società giusta, dove il rispetto dei diritti di tutti sia un valore prioritario. E' per questo che è andato a loro il Premio "Mille giovani per la pace" 2017, consegnato questa mattina sul palco di Exodus ai Dirigenti che si sono uniti al Coro per "cantare" insieme il mondo in pace che tutti immaginiamo.
E che dobbiamo impegnarci a costruire: infatti, nella serata di venerdì è stato firmato un protocollo d'intesa per costituire una Rete per l'educazione alla pace, composta da Scuole, Associazioni, Enti, che, in questo territorio, hanno a cuore il protagonismo dei ragazzi, l'educazione alle relazioni sane, la comunicazione nonviolenta, la condivisione fraterna.

"Abbiamo lanciato un altro piccolo seme - ha dichiarato Luigi Maccaro - e siamo certi che darà i suoi frutti: ci sono esperienze, fatte da adolescenti, che ti restano impresse dentro per tutta la vita. E noi adulti abbiamo il dovere di offrire continuamente questo tipo di opportunità, di testimoniare la fede in un mondo migliore e la capacità di impegnarci in prima persona per lasciare ai nostri figli un mondo migliore".

Durante la settimana è iniziata la raccolta fondi per il progetto "Angola" degli Educatori Senza Frontiere: il 30 maggio Elena De Luca, educatrice della comunità di Cassino, si recherà nel paese sudafricano, provvista di fondi e medicinali, per alleviare le condizioni di vita di un centro di accoglienza per bambini di strada. Parlare di pace dunque ma anche rimboccarsi le maniche per un mondo di pace, portando la testimonianza di un impegno in prima persona.

"Sono felice - ha detto il Sindaco Carlo Maria D'Alessandro - che Exodus e le Scuole abbiano scelto di iniziare dal Comune, da piazza De Gasperi, la Marcia per la pace che in questo modo diventa una marcia della città, un momento in cui la comunità cittadina si ritrova intorno ai suoi giovani avendo in cima alle priorità il loro bene e la loro educazione. Un percorso non può non vedere fianco a fianco l'Amministrazione comunale, le Scuole, la Fondazione Exodus."

E la motivazione a questo punto non manca per proseguire il cammino e per far sì che l'educazione alla pace diventi una priorità, una vocazione, un impegno irrinunciabile per questo territorio che porterà per sempre i segni della distruzione ma che è esempio davanti al mondo per la ricostruzione.

GUARDA I VIDEO 

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Giacomo Lariccia è un cantautore che lascia l’Italia e trova l’America in Europa. Dopo aver percorso in autostop le autostrade d’Europa, chitarra in spalla, Giacomo Lariccia si innamora di Bruxelles. Pianta le tende, si diploma in chitarra jazz e pubblica il suo primo disco da jazzista. Un giorno, dopo anni passati a suonare in festival in giro per il mondo, scopre la potenza della parola, inizia a scrivere canzoni e pubblica il suo primo disco da cantastorie, Colpo di sole, che in Italia si aggiudica premi prestigiosi e le finali del Premio Tenco (nella categoria migliore opera prima) e del Premio De Andrè.

Giacomo suonerà con il suo gruppo a Cassino, il 19 maggio, sul palco della Cascina Exodus, in occasione del meeting "Mille giovani per la pace e presenterà il suo nuovo album "Ricostruire".

Giacomo, da dove nasce la canzone che da il titolo all'album? "Dopo gli attentati dello scorso anno la nostra vita è cambiata profondamente e le riflessioni sulla nostra vita di oggi sono tante. Già dopo quello che era successo a Parigi la minaccia si sentiva più concreta ma dopo l'attentato del 22 marzo 2016 ognuno ha reagito come poteva. Io l'ho fatto elaborando il tutto in un disco appena uscito e più in particolare in una canzone che si intitola Ricostruire. Questa canzone riassume, in maniera poetica, i miei pensieri su quello che è successo".

Come possiamo comprendere meglio quello che sta accadendo oggi in Europa? "Ricostruire parla della fragilità della vita, della difficoltà di capire questo mondo. Una sensazione di smarrimento davanti a eventi incomprensibili: non solo davanti agli attentati, che ormai sembrano ripetersi ad un ritmo regolare, ma anche davanti a quello che non riusciamo a controllare o semplicemente capire. Nel testo della canzone, infatti, c'è un riferimento abbastanza esplicito ad uno scritto di San Paolo: "Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa".

Questo album ci aiuta ad entrare in contatto con la nostra fragilità? "Dopo il 22 marzo conviviamo con questa confusione e con la sensazione che quello che ci circonda è fragile: il nostro stesso equilibrio, le relazioni fra le persone, minate ormai dal sospetto, e perché no? la stessa Unione Europea che a soli sessant'anni pare oggi sciogliersi come neve al sole. Come conclusione, la domanda che io continuo a pormi e che ripeto più volte nella alla fine di Ricostruire è: "Quante volte dovrò ancora ricominciare? Quanto ancora dovrò tutto ricostruire?"

Rapporto 2016

Scopri i numeri delle attività della sede di Cassino della Fondazione Exodus.

Incontri di prevenzione

Giornate scuola genitori

Visite Scuole in Comunità

Partecipanti giornate di formazione

Cosa facciamo

Centro di Ascolto

Disagio scolastico e adolescenziale, Problemi di dipendenza da alcol, droghe, gioco d'azzardo.

Comunità & Centro diurno

Programmi educativi e terapeutici, residenziali e semiresidenziali. Progetto Ragazzi "Speciali" .

Cooperativa di lavoro

Laboratori sociali, formazione professionale, reinserimento sociale e lavorativo. Autosostentamento.

Progetti di Prevenzione

DonMilani2 (dispersione scolastica), Alisei2 (disagio, devianze, dipendenze), Unità di strada (dipendenze).

La Casa delle Arti

Exodus Orchestra, Exodus Social Band, Laboratorio di Teatro, Laboratorio di Ceramica, Exodus WebTV.

Centro sportivo

Scuola Calcio, Palestra di Scherma, Basket, Volley, Exodus Runners Team, Mountain bike, Impianti sportivi.

Fattoria didattica

Apicoltura, Forno, Orto, Vivaio, Compleanni in fattoria, Campus Bimbi, Corsi di formazione.

Ospitalità

Foresteria per gruppi, esperienze di condivisione, giornate di prevenzione per le scuole, Incontri formativi.

Convento di Pastena

Alternativa al carcere per minori. Campi estivi di lavoro per la ristrutturazione del convento.

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