Vertenza Exodus-Comune di Cassino

La Cooperativa Exodus ha svolto una serie di lavori per il Comune di Cassino: manutenzione spazi verdi, vie municipali, cimitero, illuminazione pubblica, scuole e Rocca Janula. Cliccando QUI è possibile scaricare la relazione dettagliata sui lavori svolti da maggio 2016 a febbraio 2017. La relazione è stata consegnata al Dirigente preposto nel mese di maggio e successivamente indirizzata al Sindaco tramite protocollo via posta certificata.

Cari Amici, vi alleghiamo la lettera che abbiamo scritto al Sindaco di Cassino per sollecitarlo al pagamento delle fatture della Cooperativa Exodus per lavori di manutenzione effettuati ormai più di un anno fa. I contatti avuti finora purtroppo non hanno dato alcun risultato, per questo abbiamo deciso di rendere pubblica la questione. Capiamo le difficoltà economiche in cui si trova il Comune ma la Comunità vive anche grazie alle attività di autofinanziamento e proprio grazie a queste attività riesce ad attivare tanti progetti di prevenzione rivolti ai giovani e alle famiglie. Non pagare 70.000€ di fatture a Exodus, significa togliere ossigeno ad una realtà che nella nostra città è un motore di coesione sociale, aggregazione giovanile, sostegno alle famiglie. Vi ringraziamo si da ora per l'adesione a questo appello che potrete firmare in fondo a questa lettera.

Grazie!

Ing. Carlo Maria D'Alessandro

Sindaco di Cassino

e p.c. ai membri del Consiglio Comunale

Egregio Signor Sindaco,

le scrivo a nome dei ragazzi, degli educatori, dei volontari e degli Amici della Comunità Exodus per sollecitarle il pagamento dei lavori che la nostra cooperativa ha svolto su richiesta del Comune di Cassino.

Come le è noto, dal 2013, il Settore Manutenzioni del Comune di Cassino, ha interpellato la nostra cooperativa "Exodus Cassino" per lo svolgimento di attività di cura del verde, assistenza alle manutenzioni, piccoli traslochi ed altro con l'obiettivo promuovere la professionalizzazione e l'inserimento socio lavorativo di persone che hanno concluso il loro percorso di riabilitazione dalle dipendenze.

Volentieri abbiamo accolto questo invito e ci siamo organizzati predisponendo tutto quanto necessario allo svolgimento di queste attività (assunzioni, assicurazioni, mezzi, attrezzature, ecc.). In 3 anni abbiamo realizzato oltre 20 programmi di reinserimento con persone che, avendo finito la comunità e passando per questo "allenamento" al lavoro, hanno poi trovato collocazione in contesti lavorativi simili.

Dall'estate del 2016 si è interrotto il flusso dei pagamenti delle fatture emesse dalla Cooperativa nei confronti del Comune. A febbraio del 2017, in occasione di un nostro incontro in Università, le comunicai che dal 1° marzo avremmo interrotto ogni attività lavorativa in favore dell'Amministrazione comunale. In aprile ci siamo incontrati ancora e lei mi disse di rivolgermi al Dirigente preposto. Con il quale non siamo riusciti a trovare nessuna soluzione al problema: vari incontri si sono conclusi con il suo invito a intraprendere "le azioni che riteniamo più opportune".

A questo punto, prima di intraprendere le vie legali, le chiedo ancora una volta di assumere un impegno chiaro e concreto di fronte a questa situazione che rappresenta per Exodus un momento di grave sofferenza:

  • in primo luogo perché siamo fortemente esposti con le banche e stiamo andando avanti grazie ai prestiti che riceviamo dalla sede centrale di Milano della Fondazione Exodus;
  • in secondo luogo perché vorremmo onorare i nostri impegni con i dipendenti della cooperativa che, lo ricordiamo, sono ragazzi che hanno completato il loro percorso di recupero e stanno faticosamente cercando di riconquistare una propria dignità anche attraverso il lavoro;

Centinaia di famiglie del territorio ci chiedono di incrementare le nostre attività di accoglienza, di prevenzione nelle scuole, di formazione genitori, di ascolto del disagio adolescenziale di fronte all'enorme diffusione dell'uso di alcol e droghe tra i minorenni della nostra città.

Per questo vorremmo destinare una parte dei soldi che il Comune di Cassino ci deve pagare, per la realizzazione del progetto "Il Villaggio delle Aquile reali", finalizzato a far vivere esperienze educative dal carattere fortemente preventivo agli adolescenti in difficoltà.

Le ricordo che l'ammontare del debito del Comune di Cassino nei confronti di Exodus è di circa settantamila euro. La informo inoltre che è stata consegnata ormai da 2 mesi, al Dirigente preposto, una relazione dettagliata, corredata da fotografie, relativa ai lavori svolti e non pagati. Speriamo, vivamente, di non dover ricorrere alle vie legali, nella speranza di poter avviare un percorso di collaborazione con l'Amministrazione comunale che lei, in questo momento, rappresenta. L'occasione è gradita per porgerle cordiali saluti.

Cassino, 25 luglio 2017

Il Responsabile della Comunità
Luigi Maccaro

Sottoscrivi l'Appello di Exodus al Sindaco di Cassino

Aiutaci a convincere il Sindaco di Cassino affinché si adoperi per il pagamento delle fatture emesse dalla Cooperativa sociale Exodus Cassino, per i lavori svolti secondo le richieste ricevute dal Settore Manutenzioni. Finora hanno sottoscritto l'appello 239 persone.

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