Il ritmo dei passi

Il Blog di Luigi Maccaro

Luigi Maccaro

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Cari Amici, vi alleghiamo la lettera che abbiamo scritto al Sindaco di Cassino per sollecitarlo al pagamento delle fatture della Cooperativa Exodus per lavori di manutenzione effettuati ormai più di un anno fa. I contatti avuti finora purtroppo non hanno dato alcun risultato, per questo abbiamo deciso di rendere pubblica la questione. Capiamo le difficoltà economiche in cui si trova il Comune ma la Comunità vive anche grazie alle attività di autofinanziamento e proprio grazie a queste attività riesce ad attivare tanti progetti di prevenzione rivolti ai giovani e alle famiglie. Non pagare 70.000€ di fatture a Exodus, significa togliere ossigeno ad una realtà che nella nostra città è un motore di coesione sociale, aggregazione giovanile, sostegno alle famiglie. Vi ringraziamo si da ora per l'adesione a questo appello che potrete firmare in fondo a questa lettera.

Grazie!

Ing. Carlo Maria D'Alessandro

Sindaco di Cassino

e p.c. ai membri del Consiglio Comunale

Egregio Signor Sindaco,

le scrivo a nome dei ragazzi, degli educatori, dei volontari e degli Amici della Comunità Exodus per sollecitarle il pagamento dei lavori che la nostra cooperativa ha svolto su richiesta del Comune di Cassino.

Come le è noto, dal 2013, il Settore Manutenzioni del Comune di Cassino, ha interpellato la nostra cooperativa "Exodus Cassino" per lo svolgimento di attività di cura del verde, assistenza alle manutenzioni, piccoli traslochi ed altro con l'obiettivo promuovere la professionalizzazione e l'inserimento socio lavorativo di persone che hanno concluso il loro percorso di riabilitazione dalle dipendenze.

Volentieri abbiamo accolto questo invito e ci siamo organizzati predisponendo tutto quanto necessario allo svolgimento di queste attività (assunzioni, assicurazioni, mezzi, attrezzature, ecc.). In 3 anni abbiamo realizzato oltre 20 programmi di reinserimento con persone che, avendo finito la comunità e passando per questo "allenamento" al lavoro, hanno poi trovato collocazione in contesti lavorativi simili.

Dall'estate del 2016 si è interrotto il flusso dei pagamenti delle fatture emesse dalla Cooperativa nei confronti del Comune. A febbraio del 2017, in occasione di un nostro incontro in Università, le comunicai che dal 1° marzo avremmo interrotto ogni attività lavorativa in favore dell'Amministrazione comunale. In aprile ci siamo incontrati ancora e lei mi disse di rivolgermi al Dirigente preposto. Con il quale non siamo riusciti a trovare nessuna soluzione al problema: vari incontri si sono conclusi con il suo invito a intraprendere "le azioni che riteniamo più opportune".

A questo punto, prima di intraprendere le vie legali, le chiedo ancora una volta di assumere un impegno chiaro e concreto di fronte a questa situazione che rappresenta per Exodus un momento di grave sofferenza:

  • in primo luogo perché siamo fortemente esposti con le banche e stiamo andando avanti grazie ai prestiti che riceviamo dalla sede centrale di Milano della Fondazione Exodus;
  • in secondo luogo perché vorremmo onorare i nostri impegni con i dipendenti della cooperativa che, lo ricordiamo, sono ragazzi che hanno completato il loro percorso di recupero e stanno faticosamente cercando di riconquistare una propria dignità anche attraverso il lavoro;

Centinaia di famiglie del territorio ci chiedono di incrementare le nostre attività di accoglienza, di prevenzione nelle scuole, di formazione genitori, di ascolto del disagio adolescenziale di fronte all'enorme diffusione dell'uso di alcol e droghe tra i minorenni della nostra città.

Per questo vorremmo destinare una parte dei soldi che il Comune di Cassino ci deve pagare, per la realizzazione del progetto "Il Villaggio delle Aquile reali", finalizzato a far vivere esperienze educative dal carattere fortemente preventivo agli adolescenti in difficoltà.

Le ricordo che l'ammontare del debito del Comune di Cassino nei confronti di Exodus è di circa settantamila euro. La informo inoltre che è stata consegnata ormai da 2 mesi, al Dirigente preposto, una relazione dettagliata, corredata da fotografie, relativa ai lavori svolti e non pagati. Speriamo, vivamente, di non dover ricorrere alle vie legali, nella speranza di poter avviare un percorso di collaborazione con l'Amministrazione comunale che lei, in questo momento, rappresenta. L'occasione è gradita per porgerle cordiali saluti.

Cassino, 25 luglio 2017

Il Responsabile della Comunità
Luigi Maccaro

Sottoscrivi l'Appello di Exodus al Sindaco di Cassino

Aiutaci a convincere il Sindaco di Cassino affinché si adoperi per il pagamento delle fatture emesse dalla Cooperativa sociale Exodus Cassino, per i lavori svolti secondo le richieste ricevute dal Settore Manutenzioni. Finora hanno sottoscritto l'appello 239 persone.

Niente prediche! Niente allarmi. Niente giudizi. Mi hanno chiesto di scrivere venti righe sul rapporto tra adolescenti, alcol e droghe. Ma non ho nessuna voglia di rivolgermi ad adulti che non considerano una priorità i temi educativi. Preferisco tentare una sfida rivolgendomi a voi che aspettate il fine settimana per immergervi in un mondo affascinante fatto di musica, amici, divertimento, sogni di gloria, ricerca di senso, sfide impossibili, prime esperienze amorose. Successi e fallimenti. Paure e sfide. Violenza e tenerezza. 

Venerdì, 31 Marzo 2017 07:48

In troppi hanno rinunciato al proprio ruolo

Come adulti e come educatori abbiamo il dovere di interrogarci sulle cause del barbaro omicidio di Emanuele per capire dove affondano le radici di tanta violenza, di tanta incapacità di percepire un ragazzo di vent'anni come un proprio simile da non ferire in nome del vincolo di appartenenza alla medesima umanità. Credo che all'origine di tutto ci sia sempre la rinuncia da parte del mondo adulto ad occuparsi dell'educazione dei giovani.

Giovedì, 28 Luglio 2016 21:30

Ecco perché dico no alla cannabis libera

Leggo da più parti interventi favorevoli alla legalizzazione delle droghe leggere. Mi stupisce leggerli e sentirli provenire da persone che spesso stimo ed alle quali riconosco l’onestà delle proprie opinioni. Ma anni vissuti in prima linea contro le droghe e poi le altre dipendenze emerse in questi anni, le centinaia di battaglie combattute per strappare vite alla morte interiore e spesso anche quella fisica determinate dalla droga, mi impongono di dire alcune cose.

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