La città educativa

Il Blog di Luigi Maccaro

"Generazione touch", a Natale niente regali hi-tech per bambini In evidenza

Secondo appuntamento dell'Università della Famiglia con mercatino del ri-giocattolo

«Caro Babbo Natale (…) vorrei tanto ricevere (…) ed infine una PS4 con FIFA18 ed un AIFON8 (…)». Con tre figli piccoli, che a stento riusciamo a tenere lontani dai videogiochi, i regali di Natale diventano una vera e propria sfida educativa. Ora che ci si mette pure la scuola a fare la didattica innovativa con i tablet siamo messi davvero male. Non voglio certo demonizzare la tecnologia, essendo un Mac user convinto, ma quando si tratta di bambini bisogna dire che c'è un modo e soprattutto un tempo giusto per usarla. Cosa c'entra questo con la Città educativa? C'entra perché noi genitori dobbiamo formarci una coscienza collettiva rispetto a questi argomenti: non possiamo vedercela ognuno in casa propria, perché i bambini si frequentano, a scuola, alle feste, ai campus, al parco e, generalmente, per ogni bambino abituato a giocare all'aperto, ce ne sono tre con la faccia incollata allo smartphone. Tempo mezz'ora, palloni e biciclette restano abbandonati e tutti finiscono per condividere i videogiochi.
Siamo vittime di un'ondata consumistica di portata colossale e siamo indotti a cedere ai ricatti affettivi per cui, per non far sentire i nostri figli da meno rispetto ai loro compagni "hi-tech", rischiamo di far trovare sotto l'albero di Natale inutili e pericolosi "videoregali".
L'infanzia non ha bisogno di nessun attrezzo tecnologico: tutti i bambini amano giocare correndo, toccando, costruendo, inseguendosi e saltando gli ostacoli. Ma se vedono noi genitori tanto assorti dal cellulare da non sentire neanche i loro richiami, allora rischiamo di fare danni.
I bambini devono sviluppare competenze relazionali e sociali, sviluppare le capacità legate all'immaginazione e alla motricità, devono imparare a stare insieme, ad accettare le frustrazioni, a far emergere le risorse creative di cui sono incredibilmente dotati. Lasciarli anestetizzare davanti agli schermi significa pregiudicarne il futuro.
Non dimentichiamo che il digitale dà dipendenza che può svilupparsi anche in forme molto gravi che porta i ragazzi a richiudersi in spazi virtuali isolandosi dal mondo. Occorre prestare attenzione ai segnali che si presentano già in età infantile e che rivelano una sorta di crisi d'astinenza: il bambino che piange disperato se non guarda la tv, il preadolescente che può diventare violento se gli si nega l'accesso al videogioco e così via.
Adesso ci si mette pure la scuola con la didattica digitale già alle elementari: una solenne sciocchezza promulgata da dirigenti ed insegnanti che non capiscono nulla di pedagogia. Una deriva alla quale noi genitori dovremmo opporci: sostituire la lavagna con il tablet non ha nulla di innovativo e presenta molti pericoli oltre che una sorta di giustificazione al disimpegno educativo delle famiglie di fronte alla bulimia digitale. Innovativo è fare ricerche, lavori di gruppo, esperienze sul campo, incontrare adulti autorevoli, toccare con mano la storia, la geografia e le scienze. Innovativo è costruire relazioni significative tra pari e con gli insegnanti. Innovativo è condividere il progetto educativo personalizzato tra scuola e famiglia.
Dunque per Natale, niente giocattoli o strumenti digitali che non offrono nessun vantaggio evolutivo, emotivo, cognitivo per i nostri bambini. Anzi, sono tantissime le ricerche scientifiche che rilevano i danni di una vita infantile video digitale: dai ritardi del linguaggio ai disturbi emotivi di varia natura.
Se vogliamo confrontarci ed approfondire il tema, possiamo vederci oggi pomeriggio, a Exodus, per il secondo appuntamento dell'Università della Famiglia, sul tema "Generazione touch: tra social e realtà". Contemporaneamente, sempre in comunità, l'associazione "La Famiglia" organizza la mostra-scambio del giocattolo usato gestito direttamente dai bambini.

Letto 202 volte Ultima modifica il Lunedì, 29 Gennaio 2018 16:33

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

Donazione on line

Un ringraziamento davvero speciale a...

Slider